Non era un match insormontabile, si sapeva, ma di questi tempi una vittoria va presa con entusiasmo, soprattutto se serve a passare un turno di Coppa Italia. Gattuso quasi a sorpresa manda la squadra migliore al momento se si eccettuano Allan e Milik, di contro Cosmi esordisce nella sua nuova esperienza con parecchi problemi di formazione.Il Napoli ha il costante pallino del gioco, le iniziative sono tutte opera di Lorenzo Insigne che per due volte pesca Lozano il quale subisce altrettanti falli da rigore non sanzionati. La terza volta è quella giusta, Lozano viene affossato e ci pensa il capitano a fare 1-0 dagli undici metri. Si ripete Insigne quando il VAR segnala un fallo di mani scomposto di Iemmello sfuggito all’arbitro: 2-0 con un’altra esecuzione impeccabile. Il tempo si chiude con l’ennesimo rigore, discutibile, segnalato sempre dal VAR stavolta per il Perugia: il bomber Iemmello completa la sua partita-horror facendosi parare il tiro da Ospina. Nella ripresa gli azzurri controllano senza pericoli e gestiscono tranquillamente il risultato accelerando per il tentativo di conclusione raramente. Ci prova il macedone Elmas al minuto 80 ma Fulignati si distende e respinge; il macedone ci riprova anche allo scadere senza successo. Il Napoli accede ai quarti dove, sempre al San Paolo e sempre in gara secca, ospiterà con ogni probabilità la Lazio impegnata contro la Cremonese.

OSPINA 6,5: ha voglia di riscattare il delitto dell’Olimpico e non gli par vero quando ha la possibilità di respingere il tiro a Iemmello. Urlo liberatorio che fa bene al morale.

HYSAJ 6: l’albanese pare aver scalato tantissime posizioni nelle gerarchie dopo tanta naftalina. Si vede che ha riacquistato una certa confidenza con il campo e con i meccanismi del gruppo. Disciplinato.

MANOLAS 6,5: la grinta il greco ce la mette sempre e lo dimostra ad esempio quell’incredibile esultanza alla parata di Ospina sul rigore. Qualche minuto prima per ben due volte si era fatto trovare pronto all’appuntamento per lo stacco di testa su angolo e soprattutto nella prima occasione per questione di centimetri non trovava il gol. Concentrato sino alla fine.

DI LORENZO 6: altra partita da centrale, energico ed attento.

MARIO RUI 6: il movimento perpetuo sulla fascia sinistra dove si appoggia sovente il Napoli consente ad Insigne di avere spazi letali. Buona prova anche se non è protagonista di nessuna giocata particolare.

ZIELINSKI 6: responsabilizzato molto, sembra ormai ergersi a leader tecnico della squadra che si affida alla sua sapiente gestione del pallone senza soluzione di continuità. Male alla conclusione.

FABIAN RUIZ 6: sua la prima iniziativa pericolosa, qualche dribbling in bello stile ma c’è da dire che l’avversario non è dei più impegnativi. Esce per consentire a DEMME 6 di esordire in maglia azzurra. Si piazza in mezzo al campo, basso, quasi a volersi subito guadagnare il ruolo di playmaker davanti alla difesa dove far transitare tutti i palloni. Buona impressione ma aspettiamo ostacoli più complicati.

ELMAS 5,5: dispiace dare insufficienze in gare del genere ma il macedone dopo una promettente partenza si assopisce per poi farsi notare nei minuti finali. Vorremmo rivedere quel sacro fuoco mostrato agli albori di settembre.

LOZANO 6,5: incoraggiante la partenza, si guadagna tre rigori ma gliene concedono soltanto uno, fa ammattire il terzino umbro deputato alla sua marcatura ma deve migliorare ancora, e tanto. Appare sempre troppo leggerino e prossimo alla caduta, urge una cura degna del miglior Agricola… Nel secondo tempo poco o nulla, poi esce per far spazio a CALLEJON S.V.

LLORENTE 5: un pachiderma, qualche stop riuscito grazie alla sua stazza e alcune sponde di elementare fattura poi una imbarazzante immagine da attaccante che in questo momento non segnerebbe neanche alla formazione Allievi. Improponibile.

INSIGNE 7: contro non c’è il Real Madrid, ci mancherebbe. Ma Lorenzo continua così come aveva fatto nelle ultime gare, il più continuo, vivace ed intraprendente dei suoi; si mette al servizio di Lozano quasi a ripetere il modello Callejon poi però alla prima occasione è piu timido di un bambino al primo giorno di scuola. Il penalty è una occasione troppo grande e il capitano ne realizza addirittura due in maniera impeccabile, glaciale. Nel torpore della ripresa è lui a fare giocate che interrompono la piattezza della gara ma non riesce ad incrementare lo score. In questo periodo di magra, dove il gol al San Paolo mancava da più di 6 mesi, la tripletta sarebbe stata troppa grazia…

GATTUSO 6,5: vuole dare continuità, contrariamente a quanto fatto dal suo predecessore, e così anche contro il Perugia si affida alla squadra titolare, o quasi. Vive come una liberazione le reti di Insigne al quale non concede neanche un minuto di riposo, quasi sapesse che dovrà essere lui l’uomo capace di suonare la carica nel prossimo ed immediato futuro. Si prende questa prima soddisfazione augurandosi rappresenti una importante iniezione di fiducia.

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Marco Silva

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