Vittoria pesantissima del Napoli che a Torino si sbarazza dei granata con un 2-0 maturato nei primi 13 minuti; è un 1-2 terrificante quello dei ragazzi di Gattuso che in due minuti segnano prima con un bolide di Bakayoko e poi con un tocco di Osimhen lanciato in fuga solitaria verso Sirigu e lucido nel beffarlo. Partita autoritaria dei partenopei che tuttavia hanno il solo demerito di non “ammazzare” il match anche se sono sfortunati in un paio di circostanze quando è il palo a respingere le conclusioni di Zielinski (primo tempo) ed Insigne (nel secondo) a Sirigu battuto. Adesso sta tutto nelle mani degli azzurri: il calendario è favorevole, il vento è in poppa…

MERET 5,5: una parata provvidenziale su Ansaldi ma l’argentino poteva fare indubbiamente meglio. Sono severo con il ragazzo perché ogni cross degli avversari rappresenta una sofferenza: non esce mai e non trasmette la necessaria sicurezza.

DI LORENZO 6,5: gli manca soltanto il gol e per poco non riesce nell’impresa, partita autoritaria come spesso gli capita. Autore di un assist volante di testa che Osimhen per questione di millimetri non riesce a trasformare in gol.

RRAHMANI 6,5: Belotti e Sanabria non sono due clienti facili ma il kosovaro non si scompone e rimanda al mittente i tentativi dei granata senza colpo ferire. Prova davvero consistente.

KOULIBALY 6,5: prestazione maiuscola del senegalese a cui si può imputare un solo passaggio a vuoto quando in maniera scriteriata fallisce un tackle ai danni di Belotti che trova campo libero una volta eluso l’intervento del difensore. Il resto è davvero tutto buono.

HYSAJ 7: l‘albanese giganteggia su quella fascia che altre volte lo ha visto infelice interprete. Elseid invece ancora una volta dimostra che quando la squadra gira alla perfezione lui si esalta e diviene inappuntabile; sorprendente anche la capacità di proporsi in proiezione offensiva sempre lucida.

DEMME 7: parlando di piccoli giganti non si può omettere di menzionare il sapiente metronomo arrivato dalla Germania che non spreca un pallone, non si risparmia nelle tante rincorse a chiudere gli spazi e trova anche la necessaria lucidità nel distribuire palloni invitanti ai compagni.

BAKAYOKO 6,5: meriterebbe un voto altissimo per aver sbloccato subito il match ed anche lo straordinario modo in cui l’ha fatto. Tranquillità nel gestire il pallone al limite dell’area, discreta qualità nel dribbling per evitare l’avversario e siluro a battere l’incolpevole Sirigu: questo basterebbe per ritagliarsi un posto nel Paradiso-Napoli! Però ad essere onesti bisogna pure dire che nei 10 minuti iniziali (e quindi prima della prodezza) il francese aveva già fatto imprecare per un facile appoggio fallito ed un errore a pochi metri dalla propria area di rigore che per poco non permetteva al Toro di fare male, molto male. Si riprende dopo il gol e si fa apprezzare per una presenza importante in mezzo al campo ma nel computo finale della valutazione incidono altri 2/3 palloni gestiti in maniera imbarazzante. Al suo posto FABIAN RUIZ S.V.

ZIELINSKI 6,5: a parte un tiraccio dal limite che meritava miglior sorte, il polacco incanta nell’ora in cui è impiegato in campo. La sua posizione manda in tilt lo schieramento di Nicola che non sa più che pesci prendere; il Torino sbanda paurosamente sotto i colpi di Piotr che si inventa una giocata con tanto di destro dal limite che batte Sirigu ma trova la beffarda opposizione del palo interno. Esce per MERTENS 5,5 dal quale magari ti aspetti da un momento all’altro il colpo di grazia per mandare all’inferno definitivamente i granata ma è stranamente impreciso ed impacciato e manca il gol per il sorpasso a Vojak.

INSIGNE 6: non immaginiamo nemmeno cosa sarebbe stata la sfida con un Lorenzo in versione-super. Il capitano invece per una sera lascia il palcoscenico ad altri interpreti e si limita ad una prestazione lineare e con pochi lampi; qualche scelta sbagliata di troppo al tiro ma anche una giocata splendida con un destro che si stampa sul palo e ritorna nel campo. Al suo posto ELMAS S.V. pochi minuti, buone giocate ed un gol sfiorato.

POLITANO 6,5: anche Matteo non è il solito ciclone. Certo, di iniziative ne propone in maniera costante ma è la lucidità nelle scelte che lascia a desiderare. Completo sotto il profilo tattico, un giocatore maturo e determinante. Esce per LOZANO 6 il quale cerca in più di un’occasione di tornare al gol ma sbaglia sempre il bersaglio grande anche dopo lodevoli spunti. Pure l’ultimo passaggio non è la virtù della serata…

OSIMHEN 6,5: un’ammonizione e qualche occasione che poteva essere trasformata in rete che si contrappongono però ad una prestazione di assoluto livello. Victor fa reparto da solo mettendo in continuo affanno i difensori avversari ad ogni pallone che transita intorno alla sua orbita ed ha il merito di mettere il secondo pesante macigno tra il Napoli ed il Toro. Al suo posto PETAGNA S.V.

GATTUSO 6,5: Napoli autoritario, pragmatico e tremendamente lanciato verso un posto al sole (Champions). Ringhio sembra aver trovato la giusta formula ed è ovvio che la rosa al completa facilita il compito. Gli azzurri sono sfortunati (due pali clamorosi) ma anche colpevoli di fallire occasioni comode che potevano permettere ai granata di rimettersi in carreggiata: deve assolutamente farsi sentire sotto questo aspetto se si vogliono evitare brutti scherzi in questo finale di campionato!