Nel giorno in cui non puoi fare altro che constatare la dura realtà, quando la consapevolezza si fa largo e ti sbatte in faccia la morte del Dio del calcio, il massimo rappresentante della napoletanità, la squadra azzurra è impegnata nella sfida di Europa League contro il Rijeka. Proprio lui, un argentino, uno scugnizzo venuto da lontano e assurto a paladino dei più deboli, il Mito che ha permesso alla città partenopea di battere i poteri forti e ai napoletani di andare fieri ed orgogliosi in giro per il mondo.

C’è poco spazio per il rettangolo di gioco, per la formazione che metterà in campo Gattuso (probabile massiccio turnover), Napoli è stata ferita a morte ed ha perso la sua guida. Lo sanno bene i giocatori che vorranno e dovranno onorare la sua figura e dare un segnale forte, nella notte più difficile. E nello stadio che probabilmente già tra qualche settimana avrà una nuova denominazione: sarà il “Diego Armando Maradona” di Napoli e mai cosa fu più buona e giusta…

Avanti Napoli, vinci per Diego!