Cinque giorni di passione, due vittorie consecutive contro le squadre più in forma, la Lazio in Coppa Italia martedì e addirittura la Juventus nel posticipo domenicale di Serie A: a Fuorigrotta si torna a cantare! Primo tempo piuttosto avaro di emozioni, le squadre si rispettano fin troppo ma il Napoli dimostra di potersela giocare ed essere pericoloso. Poco dopo l’ora di gioco è Insigne a prendere l’iniziativa, scambio con Milik e fiondata di destro da fuori area, Szczesny respinge sui piedi di Zielinski che di sinistro accomoda in rete. Non c’è la reazione che ti aspetti dalla Juventus se si esclude un solo tiro a porta di Higuain, il Napoli invece concentrato e cinico confeziona il raddoppio proprio con una girata di Insigne su cross di Callejon. Il San Paolo è in visibilio ed il gol al 90′ di Ronaldo non rovina affatto la festa. Il Napoli è tornato!

MERET 5,5: torna tra i pali e mostra buona sicurezza su un diagonale di Higuain e anche quando viene sollecitato dai compagni di squadra per il giro palla. Sul gol non sembra particolarmente reattivo, onestamente.

HYSAJ 6,5: l’albanese sotto gli occhi di Sarri si esalta e gioca una gara di incredibile attenzione e personalità. Tante le chiusure anche su Cristiano Ronaldo, insomma, un giocatore rinato. Da mettere in conto qualche errore in appoggio.

MANOLAS 7: sembra aver definitivamente preso le redini della difesa partenopea, insuperabile nell’uno contro uno e sempre pronto a svettare nel gioco aereo. Carisma.

DI LORENZO 6,5: e pensare che è un terzino adattato a centrale per l’emergenza. Neanche contro un attacco atomico mostra qualche timore e pare aver giocato sempre in quella posizione. Peccato per la disattenzione al 90′.

MARIO RUI 6,5: un calciatore molto sottovalutato ma dalla resa assicurata. Nella prima frazione si mangia Dybala azionato da una finta di Ronaldo capace di mettere l’argentino a tu per tu con Meret, bravo il terzino azzurro a chiudergli la strada. Sa sempre cosa fare quando ha la palla al piede ed è apprezzabile qualche iniziativa personale.

FABIAN RUIZ 5: una grintosa chiusura su Higuain nel finale la cosa migliore della serata in un match che ne conferma l’involuzione terrificante degli ultimi mesi. Lento e macchinoso più del solito e non sempre preciso quando deve azionare le ripartenze. Irriconoscibile.

DEMME 6,5: ha preso il comando della squadra con naturalezza disarmante. Sembra giocare nel Napoli da una vita, massimo due tocchi, sempre nel vivo del gioco, sempre in aiuto del compagno vicino e soprattutto eternamente pronto ad attaccare l’avversario. Un cagnaccio che però deve fare attenzione ai tanti cartellini. Gattuso proprio per evitargli il secondo, lo richiama per LOBOTKA 6, anche lui subito inserito nel contesto di squadra. Bravo a non strafare e giocare con semplicità.

ZIELINSKI 7,5: il polacco sorprende per la maturità messa in campo, il sacrificio, la consapevolezza di essere un calciatore completo. Bravo in entrambe le fasi, risulta decisivo nel tap-in che fa esplodere il San Paolo. A dieci dal termine, palesemente stanco e con un affaticamento alla coscia deve uscire per ELMAS S.V.

CALLEJON 6: nella prima frazione poco preciso al cross e falloso in qualche apertura neanche difficile. Si inserisce con i tempi giusti su un lancio di Insigne ma tocca troppo lentamente di testa. Bello il cross per il 2-0 di Insigne. In progresso.

MILIK 6,5: non ha possibilità di calciare in porta ma fa reparto con estrema generosità ed intelligenza fungendo da collante con il centrocampo. Mette lo zampino in entrambe le segnature partenopee. Nel finale entra LLORENTE S.V.

INSIGNE 8: il capitano si mette la squadra sulle spalle, da leader e da innamorato della maglia. Si sacrifica a tutta fascia, in aiuto a Mario Rui e con spunti di tecnica e velocità. Nel secondo tempo si erge a protagonista, propizia il vantaggio di Zielinski con un siluro respinto da Szczesny non perfettamente e realizza il raddoppio girando in maniera deliziosa un cross al bacio di Callejon. Non contento guadagna preziose punizioni lungo l’out facendo ammattire Cuadrado ma non solo. Una settimana super. Avanti, è tempo delle scuse…

GATTUSO 7: lui doveva portare grinta ma anche carichi di lavoro finalmente adeguati. E le prime risposte stanno arrivando. Il resto lo fanno gli aiuti dal mercato (Demme è già diventato idolo ed è uscito dal campo con una sentita standing-ovation) ed una lento ma progressivo ritorno all’autostima perduta. Il Napoli è tornato!

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Marco Silva

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