Il Napoli ottiene tre punti importanti con lo sforzo minimo dopo aver rischiato di perderla: il Brescia infatti chiude il primo tempo in vantaggio per una rete al 26′ di Chancellor, praticamente dopo aver superato la metà campo per la prima volta. Gli azzurri però entrano in campo con un piglio diverso e la capovolgono in meno di 10 minuti, prima con un rigore di Insigne (Orsato deve ricorrere al VAR per un mani solare) e poi con un’autentica perla di Fabian Ruiz. Poche emozioni successivamente con il Napoli che controlla senza ulteriori affanni. Un passo ulteriore verso la completa guarigione, intanto Gattuso si gode il sesto posto. Dedichiamo un solo aggettivo invece per i supporters bresciani: IGNOBILI!

OSPINA 6: impegnato pochissimo, incolpevole sul perentorio stacco di Chancellor ma sicuro per quel minimo di lavoro che è chiamato a sbrigare.

DI LORENZO 6,5: un primo tempo timido senza mai affondare, una ripresa assolutamente in crescendo. Serve il pallone a Fabian per il gol del sorpasso e si scuote, inizia a spingere ed in fase difensiva è inappuntabile.

MANOLAS 6,5: non concede nulla a Balotelli e si oppone ai tentativi bresciani su lanci lunghi e cross sempre in maniera tempestiva e senza fronzoli.

MAKSIMOVIC 6,5: fa tremare i tifosi quando resta a terra per un colpo subito alla caviglia, al momento perdere uno come lui sarebbe gravissimo. Il serbo le prende tutte, di testa e con interventi puntuali di piede.

MARIO RUI 6,5: il portoghese è una sicurezza, uno dei pochi a non perdere mai la bussola, costante col suo sinistro a rendersi sempre elemento sul quale affidarsi per il giro palla. Efficace quanto tenace anche nelle chiusure difensive.

FABIAN RUIZ 7: i primi 10 minuti, compreso un tentativo alla “Mertens a Cagliari”, lasciano presagire ad una serata esaltante. Invece lo spagnolo col passare dei minuti si immalinconisce ed esce dalla scena limitandosi molto e concludendo una prima frazione incolore. Il secondo tempo invece racconta tutt’altro ed il nostro bissa la prodezza di San Siro con un sinistro ancora più bello che beffa Joronen e sancisce il sorpasso azzurro. E così Fabian si esalta e finisce in crescendo mettendo in risalto una condizione fisica invidiabile.

DEMME 6,5: scarica il contachilometri, si libera del pallone dopo massimo due tocchi e si posiziona immediatamente nel posto libero per riceverla nuovamente offrendo sempre al compagno l’alternativa ed eventualmente rappresentando l’ancora alla quale aggrapparsi in caso di bisogno. Non sbaglia un pallone, faro. Al suo posto ALLAN S.V. il suo ingresso a 5 minuti più recupero dal termine certificano il rapporto ricucito con il Mister.

ELMAS 5,5: nel primo tempo non dispiace, tenta numerose volte l’imbucata, inutilmente però. Nel secondo tempo quasi sparisce, si becca un giallo ed esce per ZIELINSKI 5,5 che non aggiunge granché alla contesa quando magari ti aspetteresti uno dei suoi strappi per chiudere definitivamente i giochi.

POLITANO 6: la sua è una partita senza particolari spunti, quasi spenta. Il voto è di incoraggiamento ma soprattutto per quello che accade a due minuti dalla fine quando va in soccorso a Di Lorenzo dimostrando di essere già integrato nei meccanismi della squadra. Poi nel recupero una serpentina da sogno con tre avversari saltati come birilli, peccato per essersi allungato il pallone al momento decisivo.

MERTENS 5: il fenomenale folletto belga magari stava studiando come essere determinante martedì sera. Una traversa colpita dopo nemmeno due minuti, un tiro non riuscito come voleva su invitante servizio di Insigne e poi il nulla. Al suo posto MILIK 6 che entra quando il Napoli si limita a controllare e non è più propositivo. Bella un’apertura col sinistro ad innescare Insigne e pregevoli un paio di giocate volte a difendere palla e far salire i suoi.

INSIGNE 6,5: non una partita da ricordare, questo sì. Lorenzo però è assolutamente un altro giocatore rispetto a quello dei primi mesi, chiede ed ottiene una miriade di palloni, si comporta da leader e come tale trasforma il penalty del pareggio. Sul pezzo, con grinta e concentrazione fino al 95′.

GATTUSO 6,5: il suo lavoro sta ottenendo i frutti sperati, il Napoli ha cambiato marcia e pare aver ritrovato fiducia e continuità. E se vogliamo quella assoluta sicurezza nei propri mezzi che hanno consentito alla squadra di aver sempre il pallino del gioco (possesso addirittura intorno al 70%!) ed una pressione molto alta sull’avversario che inizialmente soprattutto faticava ad uscire dalla propria trequarti. Un piccolo appunto se Ringhio ce lo permette relativo all’estenuante ed ossessiva ricerca di uscire palla al piede dalla propria area sulla pressione avversaria talvolta rischiando in maniera eccessiva.

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Marco Silva

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