In una quarta giornata del girone di ritorno che sancisce e rimarca la massima espressione del discutibile calcio moderno (nessuna gara in contemporanea!), il Napoli è chiamato all’ennesimo esame per potersi aggrappare ad una speranza per non poter dire precocemente addio a tutti gli obiettivi stagionali. La Coppa Italia è già sfuggita proprio per mano degli orobici qualche giorno fa e giovedì prossimo bisognerà fare l’impresa al “Maradona” per ribaltare la lezione ricevuta dal Granada in Europa League (2-0); in campionato però non è ancora tutto compromesso ed il Napoli con una prova d’orgoglio ed una ritrovata consapevolezza potrebbe sorprendere la forte formazione di Gasperini ed irrompere prepotentemente nelle zone alte della classifica. Bisognerà lavorare molto sulla testa, lo spogliatoio non è sereno e l’ambiente tutto vive di riflesso questa sensazione di impotenza e pochezza tecnica e tattica: non aiutano di certo i continui infortuni ma anche l’atteggiamento di Gattuso, sempre nervoso e in conflitto con il mondo intero.

Si gioca tanto il mister in questi 5 giorni, anche se il suo destino a fine stagione è già segnato; a Bergamo tornano dal Covid Koulibaly e Ghoulam e per giovedì anche Mertens potrebbe essere a disposizione, insomma una ventata di positività a dispetto comunque delle tante altre assenze ancora da dover affrontare. In porta gioca Meret con Di Lorenzo e Mario Rui terzini; la coppia centrale dipenderà ovviamente dalla scelta di far giocare o meno il negativizzato Koulibaly, il quale per logica dovrebbe essere schierato con Rrahmani (ma Gattuso gli preferirà Maksimovic già fuori dal progetto futuro). In mezzo al campo conferma per Fabiab Ruiz al fianco di Bakayoko con Zielinski leggermente più avanzato nel trio con Insigne ed Elmas alle spalle di Victor Osimhen. Il nigeriano è nell’occhio del ciclone di una fetta di supporters poco credibile, poco competente e che non impara mai dalle errate valutazioni del passato; ci auguriamo che presto possa zittire tutti. Ma questa è un’altra storia…

Gasperini ha qualche problema sugli esterni e soprattutto avrà il compito non facile di tenere alta la concentrazione a pochi giorni dalla super sfida di Champions contro il Real Madrid: in porta Gollini con il trio difensivo composto da Romero, Toloi e Djmsiti, in mezzo al campo possibile passo indietro per Pessina accanto a de Roon con conseguente inserimento di Malinovskyi a supporto di Ilicic e Duvan Zapata, sulle fasce Gosens a sinistra e Sutalo a destra (out Hateboer e Maehle non è al meglio).

Le due squadre sono appaiate a 40 punti (gli azzurri devono recuperare ancora la gara di andata con la Juventus): una vittoria avrebbe un’importanza davvero notevole. Si gioca alle 18, arbitra il signor Di Bello.