Un Napoli entusiasmante disintegra la fortissima Atalanta di Gasperini grazie ad un primo tempo da stropicciarsi gli occhi; gli azzurri avanzano prepotentemente nelle gerarchie del campionato facendo ricredere i tanti detrattori e sminuendo una formazione, quella bergamasca, assolutamente in balìa della superiorità degli uomini di Gattuso. E’ il primo tempo a creare il clamoroso solco tra le due squadre: l’Atalanta non la vede e cade sotto i colpi di Lozano che appoggia in rete l’assist di Di Lorenzo prima e poi fa tutto da solo con un tiro a giro di destro degno del grande assente, Insigne. Poi è Politano che con un gran sinistro da fuori fa 3-0 imitato qualche minuto dopo da un indemoniato Osimhen. Gasperini è annichilito, disperato e pensa bene di iniziare la ripresa con un esterno sinistro in più in luogo di Duvan Zapata addirittura. Gli azzurri controllano senza fatica, vanno vicini al gol con Mertens e Lozano ancora, però vengono sorpresi da Lammers che fissa il risultato sul definitivo 4-1. E’ un Napoli da sogno!

OSPINA 6: un tiro facile che blocca in due tempi e tanti palloni giocati con i piedi. Non ha colpe su Lammers che si presenta da dolo davanti al colombiano.

DI LORENZO 7: sembra giocare da una vita con Politano, la catena di destra mette in crisi irreversibile l’Atalanta. Proprio da una sovrapposizione del terzino servito al bacio dal compagno nasce il vantaggio di Lozano che appoggia da pochi passi. Ma il buon Giovanni è una presenza costante sulla corsia ed anche in fase difensiva è una assoluta garanzia.

MANOLAS 7: pochi minuti e fa capire a Duvan che non si useranno le maniere docili. Il greco gioca di forza e d’anticipo senza far passare uno spillo.

KOULIBALY 6,5: anche il senegalese gioca una gara attenta e gagliarda e soltanto una volta Ilicic lo fa sedere creando un’opportunità potenzialmente pericolosa.

HYSAJ 7: perdonategli un paio di appoggi così e così figli di una tecnica risaputamente poco sopraffina. L’albanese però rivitalizzato dal nuovo tecnico che lo ha messo al centro del progetto dimostra ancora una volta che in questo disegno tattico è l’uomo perfetto. Sbaglia nulla ed addirittura si esalta concedendosi addirittura licenze da terzino di prima fascia.

FABIAN RUIZ 7: ai più potrebbe essere sfuggito lo straordinario lavoro dello spagnolo che si sacrifica umilmente non facendo mancare però il suo superiore livello tecnico. Significativo un suo intervento su Gomez mostrando la faccia cattiva di chi vuol far capire che non concederà nulla. Esce tra gli applausi nel finale per DEMME S.V.

BAKAYOKO 7: un voto in più perché non giocava da mesi ed ha disputato soltanto pochi allenamenti con i suoi nuovi compagni di squadra con i quali trova però subito uno straordinario feeling. Offre quello che si aspettava Gattuso, forte presenza lì in mezzo al campo dove il Napoli sovrasta gli avversari. Tiene bene fino al 75′ quando viene sostituito da MALCUIT S.V.

LOZANO 8: è l’arma segreta di questo nuovo Napoli voluto da Ringhio. L’ex oggetto misterioso martorizza nella prima frazione la retroguardia degli orobici segnando una doppietta che mette i suoi in condizione di giocare una gara indirizzata sui binari giusti. Nella ripresa si vede meno perché il Napoli controlla ma trova il modo di farsi notare in un paio di occasioni con uno splendido spunto prima e poi con un tiro con la punta (a mo’ di calcetto) respinto alla grande da Sportiello.

MERTENS 7: inizia e dopo pochi minuti fa venire un brivido ai tifosi azzurri quando resta a terra per un colpo alla spalla dopo un intervento duro neanche sanzionato da Di Bello. Poi si riprende e dopo qualche incertezza comincia ad illuminare il gioco offensivo dei suoi con la solita efficacia. E’ suo il servizio per il secondo gol di Lozano mentre nella ripresa Sportiello è bravissimo quando gli nega la gioia del gol con una grande parata su destro insidioso. Ad un quarto d’ora dalla fine esce per LOBOTKA 6 convincente nel lavoro davanti alla difesa evidenziando una buonissima tecnica individuale.

POLITANO 8: prova pazzesca di un calciatore assolutamente rivitalizzato rispetto al recente passato. Ha una marcia in più e nel primo tempo praticamente ridicolizza Gosens facendo quello che vuole sulla destra. Non sbaglia un pallone, dribbla, crossa, entra nel campo, il tutto con una irrisoria facilità e leggiadria di passo. Suo lo zampino nell’azione del vantaggio quando serve sulla corsa un pallone d’oro a Di Lorenzo (sul cui cross basso interviene Lozano), poi si mette in proprio per un gol (quello del 3-0) di una bellezza indicibile. Un calciatore splendido. Prende un colpo e Gattuso preferisce giustamente all’ora di gioco esentarlo dalla contesa, al suo posto GHOULAM 6 che, piazzato in posizione più avanzata disputa una discreta mezz’ora che serve per mettere minuti importanti nelle gambe e soprattutto dare un po’ di fiducia al ragazzo che, se recuperato, rappresenterebbe un ulteriore rinforzo straordinario per il gruppo.

OSIMHEN 8,5: non avesse segnato il voto non sarebbe stato lontano da questo. Victor fa reparto da solo e basta un pallone anche lontanamente giocabile che il nigeriano si aziona mettendo in crisi i terrorizzati avversari. E’ praticamente devastante, stacca, fa a sportellate, sfugge agli avversari che è un piacere e trova un gol da vedere e rivedere per la capacità di girarsi in un amen e colpire praticamente cadendo e sorprendendo in controtempo Sportiello. Un calciatore FA VO LO SO! Nel finale al suo posto entra l’ex PETAGNA S.V.

GATTUSO 8: non puoi non dare un merito grandissimo a Ringhio che alla fine ha avuto il coraggio di optare per un disegno tattico ben preciso e che esalta tutte le bocche di fuoco della squadra. Ottimo l’inserimento del suo pupillo Bakayoko in una squadra che gira alla perfezione; da evidenziare il lavoro in entrambe le fasi dei 3 che giocano a ridosso della punta e la maturità mostrata nel delicato compito da Fabian, per non parlare di Hysaj, assolutamente padrone del ruolo di terzino sinistro con il compito di equilibratore dello schema. Il Napoli vola e Gennaro nel pomeriggio del San Paolo dà una lezione con i fiocchi a Gasperini!