Uno dei momenti più delicati della stagione napoletana e sicuramente quello più difficile per Ringhio Gattuso da quando siede al comando della squadra azzurra; al di là delle conferme di fiducia del Presidente De Laurentiis, il tecnico calabrese in queste prossime partite si gioca la permanenza per questo prosieguo di stagione ma soprattutto per il futuro. Gattuso ha sicuramente il merito di aver risollevato un ambiente incandescente dopo l’esonero di Ancelotti riuscendo a sollevare in estate una Coppa Italia contro la Juventus ma è pur vero che è impossibile far finta di negare le difficoltà di una squadra che è ben attrezzata (nonostante i tanti infortuni in serie) ma alla quale manca gioco e personalità. Le colpe vanno divise in egual modo tra società, calciatori e guida tecnica e bisogna fare in fretta perché una seconda consecutiva assenza dai gironi Champions costringerebbe inevitabilmente ad un ridimensionamento degli obiettivi futuri. In questo contesto si inserisce la gara di stasera contro lo Spezia, una matricola che sta davvero ben figurando sotto la guida tecnica del giovane Vincenzo Italiano, una squadra capace qualche settimana fa addirittura di espugnare il campo dei partenopei a Fuorigrotta in quella partita diventata famosa per le 29 conclusioni (ed un solo gol!) dello sfortunatissimo ed impreciso Napoli che perse la partita addirittura dopo essersi trovato in superiorità numerica. Quando si dice le partite stregate…

Per la sfida di Coppa Italia Gattuso ritorna al 4-3-3 (ed anche il cambio modulo lascia spazio a tutta una serie di considerazioni); in porta torna Ospina (Meret è stato seriamente penalizzato dal continuo turn-over), al centro della difesa torna il greco Manolas a far coppia con Koulibaly, a sinistra rientra Mario Rui mentre a destra potrebbe esserci un turno di riposo per Di Lorenzo a favore di Hysaj. In mezzo al campo la diversa disposizione di cui avevamo accennato sopra; Demme vertice basso con ai suoi fianchi Zielinski ed Elmas. In avanti dovrebbe recuperare Petagna con Insigne e Lozano ai lati; se non dovesse farcela il possente attaccante allora il messicano andrebbe a fare la prima punta con Politano a destra.

Tante le assenze per la compagine ligure, orfana tra gli altri del bomber Nzola, grande protagonista nella sfida di Napoli in campionato; mancherà anche l’altro marcatore della sfida del 6 Gennaio, Tommaso Pobega, calciatore in prestito dal Milan. In porta ci sarà il giovane Krapikas, davanti a lui linea a 4 con Erlic ed Ismajli centrali e Vignali e Bastoni sulle fasce; a centrocampo Deiola, Ricci ed il napoletano Acampora (da ragazzino raccattapalle al San Paolo), in avanti Agudelo e Daniele Verde (altro napoletano) in supporto della punta Galabinov.

La partita sancirà chi andrà a sfidare l’Atalanta nel doppio confronto di Febbraio valevole per le semifinali; il Napoli ci tiene ad arrivare fino in fondo, è campione uscente e la compagine ligure non può rappresentare una minaccia seria. Farsi sorprendere dai ragazzi di Italiano ancora una volta getterebbe nel caos più totale un gruppo già visibilmente fragile, per non parlare della posizione di Gattuso.

Appuntamento alle 21, allo stadio Diego Armando Maradona, arbitra Fourneau.