Purtroppo la storia non cambia, il calcio è in caduta libera e questo lo avremmo scritto (è vero, non ne avrete mai la controprova) anche in caso di vittoria del Napoli; ci teniamo a precisare situazioni insostenibili e vergognose ora che il risultato non conta! Partiamo dalla telecronaca, al commento Bergomi, storica bandiera dell’Inter, w l’imparzialità! La gara: Insigne tira, Candreva col gomito largo e con il chiaro intento di occupare il maggior spazio possibile per evitare la facile conclusione respinge. Ci sta bene che non diano il penalty ma come discorso generale non che questo accada dopo che per settimane le stesse dinamiche sono state sistematicamente punite (tra i tanti il rigore assegnato alla Juventus nella gara interna con l’Atalanta). Qualche minuto dopo VAR spento quando Barella fa un intervento da karate in area di rigore, si fa finta di niente! Poi Sanchez poco più tardi ferma una ripartenza del Napoli con una trattenuta da dietro, sarebbe il secondo giallo, Valeri non se la sente, Conte provvede subito e dispensa il cileno dalla contesa ringraziando l’arbitro. Vergogna infinita! L’Inter doveva vincere per conservare il secondo posto in campionato e così è stato: segnano D’Ambrosio dopo 10 minuti, raddoppia il neo-entrato Lautaro Martinez nella ripresa!

MERET 5: sul gol di D’Ambrosio viene preso in controtempo, è invece palesemente colpevole sul tiro dalla distanza di Lautaro andando giù in tuffo goffamente ed in ritardo. Poi nel finale respinge centralmente in maniera pericolosa ed incerta su una punizione di Eriksen che calcia da casa sua…

HYSAJ 5: dopo la serata di passione contro il Sassuolo torna sulla Terra e sulla sua fascia di competenza. Costantemente votato alla fase offensiva dove però non riesce mai ad incidere con i cross mentre dietro si rende protagonista di almeno due errori da matita rossa rischiando la giocata in orizzontale con il sinistro… Nel finale spazio a MALCUIT S.V. che torna dopo tanti mesi di assenza per l’intervento chirurgico a cui fu sottoposto alla fine dello scorso anno.

MAKSIMOVIC 6: dopo lo sbandamento dei primi minuti il Napoli si assesta ed il serbo non concede nulla agli avversari.

KOULIBALY 6,5: non può evitare i due gol interisti ma il suo compito lo svolge al meglio e con il solito strspotere fisico.

MARIO RUI 5: grande personalità e giocate sorprendenti però il vantaggio interista nasce da una sua dormita dopo essersi liberato di un avversario con un “sombrero”. Vuole riscattarsi e allora inizia a calciare da ogni dove ed infatti le sue conclusioni finiscono in ogni dove lontano dalla porta di Handanovic. Al suo posto GHOULAM 6 che misteriosamente gioca uno spezzone di gara ogni 6 mesi! Probabilmente conosceremo la verità tra qualche anno, intanto a Faouzi bastano pochi minuti per illuminare la scena sulla sinistra…

ELMAS 6: viene spesso etichettato come diamante ancora grezzo ed in effetti il macedone gioca a sprazzi e non possiede continuità, anche nella stessa gara. Quando si accende è devastante ma molto sfortunato nelle conclusioni, spesso murate o finite di poco fuori.

DEMME 5,5: d’accordo, conferisce grande equilibrio alla squadra ma nei primi minuti sbaglia tanti appoggi e nel complesso non riesce mai ad andare oltre la giocata scolastica.

ZIELINSKI 6: alcune giocate sono deliziose, i suoi movimenti permettono di produrre molte situazioni favorevoli. Sfortunato alla conclusione. Al suo posto ALLAN 5,5 che entra nel momento peggiore del Napoli finendo col naufragare egli stesso.

POLITANO 6: corre e sembra maggiormente coinvolto nella manovra azzurra. È vero, troppo spesso finisce col rientrare ed essere fin troppo scontato ma provate voi a giocare con un fantasma al posto della prima punta che dovrebbe rappresentare valida alternativa di gioco… Nel primo tempo riesce almeno in un paio di occasioni a regalare palloni interessanti ai compagni che però sprecano. Nella ripresa dopo il raddoppio dell’Inter esce per LOZANO 5 che ha una velocità pazzesca ed un guizzo che potrebbe essere sfruttato meglio (provoca l’ammonizione di Biraghi e si libera successivamente di Young con grande facilità salvo poi sprecare al cross). Però resta il fatto che tecnicamente somiglia molto ad un giocatore di categorie inferiori. Ah, lo stop questo sconosciuto…

MILIK 2 avete presente quando vi implorano per andare a giocare la partita di calcetto del giovedì per arrivare a 10 però vi state apprestando a sedervi a tavola per cenare con la famiglia dopo una bella doccia rilassante? L’atteggiamento, la sensazione insomma, sembrava proprio quella… Nel finale CALLEJON S.V. che aveva l’espressione di chi fosse stato buttato giù dal letto per giocare 10 inutili minuti di gioco…

INSIGNE 6: devia intelligentemente e delicatamente un tiro sporco di Zielinski ma alcuni millimetri gli negano la gioia del gol, gol che invece si mangia quando si fa leggermente deviare una conclusione da Candreva (tutto solo poteva e doveva fare meglio). Sontuosa una serpentina palla al piede che lo porta a liberare al tiro Politano (Handanovic non si fa sorprendere), ammirevole quando intorno al minuto 80 chiude in ripiegamento su Lukaku!

GATTUSO 5: lo avevamo detto settimane fa, sono dinamiche particolari quelle che stiamo vivendo. Nello specifico dobbiamo segnalare qualche cambio ritardato e la scelta di insistere su qualche elemento “spaesato”. Le attenuanti vi sono tutte, se poi calcoliamo che nonostante tutto ai punti probabilmente il Napoli avrebbe meritato…

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Marco Silva

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