Il Napoli è in caduta libera in campionato, il disegno è stato ben congegnato e gli azzurri sono fuori dai giochi. Partenza equilibrata ma Roma più convinta e cattiva; così su un rinvio lungo i giallorossi sorprendono la difesa partenopea e con Zaniolo servito da Kluivert fanno 1-0. Il Napoli accusa il colpo e qualche minuto dopo Rocchi viene richiamato dal VAR (nessuno se ne era accorto, la Roma non aveva protestato) e concede il penalty per tocco di mano di Callejon. Potrebbe essere una mazzata per i napoletani ma Meret è sontuoso su Kolarov. Da questo momento in poi la squadra di Ancelotti è un crescendo rossiniano di azioni, occasioni, spettacolo, tutto però fa rima con una sfortuna inenarrabile. Smalling salva sulla linea dopo un colpo di testa a botta sicura di Di Lorenzo, Mertens tira alto una occasione non difficile, poi Milik colpisce la traversa e due secondi dopo sulla ribattuta della difesa della Roma Zielinski con un gran tiro colpisce il palo a portiere battuto: insomma al Napoli proprio non gira… Nella ripresa la Roma riparte con grinta, concentrazione e tranquillità; Rocchi assegna un altro rigore e stavolta Veretout trafigge Meret che però intuisce. Napoli allo sbando, poi entra Lozano e qualcosa cambia; il messicano scappa a Kolarov e fa assist per Milik. A questo punto il Napoli ci prova ma a parte un tiro di poco fuori di Zielinski non succede più nulla. La classifica del Napoli per certi versi è drammatica.

MERET 7: ribadisce a tutti che la brutta prova contro l’Atalanta è stata soltanto una casualità. Prende il rigore di Kolarov dopo che allo stesso aveva detto no su un pericoloso diagonale, poi fa una parata miracolosa su Pastore nella ripresa ma a gioco fermo. Per poco non respinge il rigore di Veretout.

DI LORENZO 6: gara attenta e disciplinata contro un cliente scomodo come Kolarov ed a turno Kluivert e Dzeko. Sfortunatissimo su un colpo di testa che Smalling gli toglie a pochi centimetri dalla linea di porta. Continuo ma non devastante nell’assalto finale.

MANOLAS 5,5: gioca tra i fischi e ci tiene a fare bella figura. Rischia con interventi in anticipo però in generale fa fatica ed è in affanno.

KOULIBALY 5: qualche intervento risoluto lo fa ma Kalidou in questa stagione è lontano parente del difensore insormontabile e infallibile degli anni passati. Mai davvero sicuro, spesso gli attaccanti giallorossi riescono ad uscire vittoriosi da giocate anche in netta inferiorità numerica.

MARIO RUI 4,5: inizia con personalità e con quel mancino educato che consente ai suoi di distendersi con qualità. È però tremendamente protagonista in negativo in tutte le occasioni della Roma ed in particolar modo nell’azione del vantaggio quando si perde Kluivert, autore dell’assist per Zaniolo, e quando colpisce in maniera scomposta col braccio regalando il secondo rigore alla Roma. Va nel pallone, si becca un giallo per proteste e commette un altro errore clamoroso azionando Mancini che non ne approfitta.

CALLEJON 5: lo spagnolo si macchia del fallo col braccio che permette alla Roma di andare dal dischetto (errore di Kolarov) e comunque in generale non riesce a trovare una posizione congeniale in mezzo al campo. All’attivo soltanto l’intelligente assist di petto per Mertens il quale manda alto. Al suo posto LOZANO 6,5 il quale pare si stia specializzando nell’incidere a gara in corso, meglio se compromessa. Infatti il messicano è ispirato e manda in tilt la retroguardia giallorossa, soprattutto Kolarov, regalando un pregevole assist a Milik. La sua velocità pare un fattore ma alla fine non riesce a fare di più (anche se Rocchi gli nega un sacrosanto fallo dal limite).

FABIAN RUIZ 5: una delle prove più opache del centrocampista in maglia azzurra. Per la stragrande maggioranza della gara rappresenta un autentico fantasma emergendo soltanto nel finale quando un suo lancio ispira Lozano nell’azione in cui il Napoli accorcia le distanze.

ZIELINSKI 6,5: il polacco è in crescita, anche nella sfortunata gara dell’Olimpico il centrocampista in mezzo al campo alterna quantità a una classe sopraffina. Splendide alcune giocate classiche del suo repertorio con finta e scatto a bruciare l’avversario in un fazzoletto, sfortunato anche lui su un tiro splendido da fuori che si stampa sul palo e su un tiro a tempo scaduto che finisce di un nulla fuori a tempo scaduto.

INSIGNE 6: parte senza molte luci, facendo un lavoro di grande sacrificio. Poi alza la qualità delle sue giocate e sono dolori per la Roma; un sinistro di poco fuori, un destro respinto brillantemente in angolo da Pau Lopez, un assist su punizione per Di Lorenzo e tante belle palle ispirate per Mertens. Nella ripresa invece nessuno squillo per Lorenzo che vive minuti di enorme sofferenza, uscendo anche per YOUNES 5, pochi minuti e poche giocate, qualche errore di troppo pure.

MILIK 7: non si ferma più Arkadiusz ancora in rete per il quinto timbro nelle ultime partite. Sfortunato per quella traversa colpita con un sontuoso colpo di testa, sfiora l’angolino basso con un destro che meritava migliore sorte. Dialoga con i compagni abbassandosi molto soprattutto dopo l’ingresso in campo di Llorente ed è implacabile sull’assist di Lozano; peccato che al minuto 97 non gli riesca di infilare Lopez su quella punizione dal limite molto allettante.

MERTENS 6: nei venti minuti finali del primo tempo sembra poter acciuffare la Roma e far male con i suoi movimenti sul centro-sinistra alle spalle dei difensori. Una spina nel fianco, è vero, ma anche un paio di incertezze quando deve colpire ed essere determinante. Ripresa opaca e poche occasioni per azionarsi, esce per LLORENTE 6 che nel finale si procura una punizione (con conseguente espulsione per Cetin) dal limite che poteva tramutarsi in pareggio. Lotta, crea disagio alla difesa romanista ma la partita è stregata.

ANCELOTTI 5: non c’era Carlo per squalifica ma il figlio Davide. I conti si fanno alla fine ma i numeri attualmente sono implacabili e tutti negativi; il Napoli al 2 novembre può salutare già la compagnia per la vittoria finale e questo è un bruttissimo segnale. La squadra è stata ottima soltanto per alcuni sprazzi di match, poi è stata sovrastata; urge cambio di rotta!