Il Napoli gioca un primo tempo entusiasmante, dominante, insomma da grande squadra e crea i presupposti per una vittoria di notevole importanza, bissando il blitz di domenica scorsa a San Siro contro il Milan. Il Napoli fa sul serio e con l’infermeria ormai quasi totalmente sfollata punta deciso alle prime posizioni. La sblocca Dries Mertens con una punizione dal limite, il belga 7 minuti dopo si ripete finalizzando una pregevole azione: la Roma è al tappeto! Nella ripresa i partenopei probabilmente si abbassano troppo concedendo campo ed entusiasmo ad una formazione, quella di Paulo Fonseca, a cui magari andava inferto il definitivo colpo mortale; il Napoli però regge e controlla senza particolari affanni chiudendo il match senza subire reti. Il doppio confronto è eloquente: per il Napoli 6 punti, sei gol fatti e zero subiti.

OSPINA 6,5: il primo intervento di rilievo arriva al minuto 37 e vede il portiere colombiano bravissimo a respingere una girata velenosa di Cristante resa ancor più complicata da una deviazione di Maksimovic. Nella ripresa viene aiutato dal palo su una conclusione di Pellegrini che si stampa sul palo ma si fa notare quando salva su Karsdorp che per poco non trova l’incrocio su un cross che diventa tiro.

HYSAJ 7: partita di grande attenzione ed immensa abnegazione al cospetto di un cliente difficile come Spinazzola reso assolutamente innocuo per la quasi totalità del match. L’albanese chiude tutti i varchi anche quando deve spostarsi in seconda battuta sul gigante Dzeko; sbaglia nulla risultando tra i migliori senza dubbio.

MAKSIMOVIC 6: la Roma è nulla ma il serbo in un paio di occasioni perde il duello con Dzeko in maniera troppo facile, forse perché troppo impaurito dalla potente struttura del bosniaco. Nel secondo tempo però è sempre puntuale e ben posizionato nel respingere i tentativi di imbucata della squadra giallorossa. Alza bandiera bianca nei minuti finali per crampi. Al suo posto MANOLAS S.V.

KOULIBALY 7: meriterebbe anche di più se non fosse per la sciocchezza che per poco non costa il gol di Pellegrini il cui tiro finisce sul palo ad Ospina battuto. Il senegalese torna sugli standard che lo hanno elevato ad uno dei migliori difensori del mondo: anticipa secco il suo avversario, vince tutti i duelli e chiude sempre con senso della posizione ed eleganza. Sublime anche in alcune uscite palla al piede. Determinante.

MARIO RUI 6,5: una buona partita, il portoghese nel primo tempo addirittura spesso risulta una sorta di ala aggiunta che si butta negli spazi anche in zona centrale creando grattacapi agli avversari. Nella ripresa con il Napoli molto più basso deve contenere la maggiore spinta avversaria e sul suo lato c’è l’uomo migliore della Roma in questo momento, Karsdorp; Mario regge l’urto più che dignitosamente e nelle fasi finali è bravo sempre nelle diagonali difensive.

DEMME 6,5: l’equilibrio che regala l’italo-tedesco alla squadra è di importanza fondamentale. Il 4 come sempre corre per due, aiuta i compagni nello scarico e mette anche una pezza a qualche incertezza altrui.

FABIAN RUIZ 6,5: lievitato anche il livello delle prestazioni dello spagnolo ultimamente e la qualità del gioco dei partenopei di conseguenza è cresciuto enormemente. Puntuale nell’abbassarsi e chiedere il pallone con il quale far partire l’azione dei suoi in maniera fluida e sempre lucida; umile anche nel vestirsi da umile gregario nella fase di lotta.

ZIELINSKI 7: il polacco nelle ultime settimane ha fatto il salto di qualità. I movimenti di Piotr tra le linee mettono in perenne crisi la formazione giallorossa ed il 20 nei primi 45′ sale in cattedra con una prestazione sontuosa che annichilisce la Roma. Guadagna la punizione dal limite con un tacco orientato verso l’interno che umilia Ibanez il quale lo atterra e prende il giallo. Un gigante in mezzo al campo che domina e determina. Esce per ELMAS 6, una sufficienza stiracchiata per il macedone che si mette al servizio della squadra senza strafare e senza sbagliare in posizioni pericolose come magari accaduto in passato.

INSIGNE 6,5: grande continuità nelle prestazioni del capitano che guida tutte le trame della sua squadra scandendo i tempi di gioco con incredibile maestria. Splendido il filtrante che consente a Politano di fare l’assist per il 2-0 di Mertens. Nella ripresa grande sacrificio e qualche scelta sbagliata nei metri finali. BAKAYOKO S.V. pochi minuti che ne denotano una condizione fisica imbarazzante. Anche al momento della sostituzione si fa trovare impreparato prendendosi il “cazziatone” del mister.

MERTENS 7,5: il Napoli domina il primo tempo ma nei primi 25 minuti l’assente ingiustificato è proprio lui, “Ciro”. Alzi la mano chi non ha profferito epiteti non ripetibili su un errato controllo che avrebbe portato il belga verso la porta avversaria in campo aperto. Probabilmente Dries aveva bisogno di una scintilla per infiammarsi e togliersi un po’ di ruggine; ed allora va a calciare la punizione dal limite beffando Pau Lopez e disegnando una traiettoria beffarda per la Roma e vincente per il Napoli. Che a questo punto vedeva certificata la propria superiorità anche nel punteggio, un punteggio che diventava ancora più rotondo grazie ad un colpo di testa sempre di Mertens al termine di un’azione splendida che vedeva chiamato in causa l’intero tridente azzurro. Nel secondo tempo meno palloni toccati ma anche dei ripiegamenti intelligenti ed efficaci per attestare a pieno merito il proprio nome quale “uomo dell’incontro”. Esce per OSIMHEN 5,5 che inizialmente dà l’impressione di poter far male da un momento all’altro andando ad attaccare gli spazi in profondità. Difende bene il pallone, duella con i forti difensori avversari non mollando mai di un centimetro, ma deve assolutamente limitare le continue ed assurde litigiosità che ancora una volta sono costate al nigeriano un inevitabile quanto ingenuo cartellino. Nevrotico.

POLITANO 6,5: ancora una prestazione molto positiva di Matteo per nulla scosso dalla mancata convocazione in Nazionale (ma da queste parti siamo abituati a simili comportamenti di ostracismo). Spina nel fianco costante sul versante sinistro della Roma dove Spinazzola è costretto quasi esclusivamente a difendere; entra nel campo, protegge il possesso e guadagna punizioni importanti. Partita impreziosita dall’intelligente e lucido assist volante di testa per Mertens per il raddoppio napoletano. Anche lui paga nella ripresa una certa rinuncia all’offesa della squadra ed esce per LOZANO 5,5 che torna dopo diverse settimane ed è evidentemente ancora non al top. Per giunta entra quando la squadra è esclusivamente dedita alla fase di contenimento e si limita alla copertura sulla propria fascia di competenza. Una sola volta cerca di azionarsi, lo spunto è pregevole ma il triangolo con Fabian Ruiz finisce in un vicolo cieco.

GATTUSO 6,5: la settimana tipo tanto desiderata sta portando i frutti sperati così come il recupero di tutti gli uomini a disposizione che confermano la assoluta bontà della rosa che meriterebbe una posizione ancora migliore. Il primo tempo del Napoli è assolutamente dominante, di livello e rappresenta sicuramente una indiscutibile iniezione di fiducia per lo sprint finale in campionato; da rivedere l’atteggiamento troppo rinunciatario della ripresa, un baricentro troppo basso che contro squadre della qualità della Roma possono portare a rischi indesiderati. Inconcepibile il suo esagerato nervosismo nelle battute finali dove secondo il nostro umile parere farebbe meglio a trasmettere serenità nella gestione del possesso. Questione di punti di vista…