Una stagione nata in maniera altamente positiva e ricca di prospettive sta opponendo al Napoli problemi continui, difficoltà una dietro l’altra, mettendo a dura prova i nervi di Gennaro Gattuso ed anche il troppo altalenante umore dell’ambiente partenopeo, neanche tanto aiutato da una stampa locale che agisce con stile alquanto discutibile.

Turno di campionato delicato quello che si presenta e che anticipa la gara di semifinale di ritorno a Bergamo; non c’è pace per il tecnico calabrese in aperta rottura con la società e giornalisti napoletani appunto, la sconfitta di Verona ha definitivamente scalfito la serenità di Ringhio alle prese praticamente con un problema al giorno. Dicevamo dell’inizio stagione entusiasmante, poi il Covid-19 a Zielinski ed Elmas, gli infortuni in serie ad Osimhen, Mertens, Koulibaly (non gente qualsiasi), la sfortuna che ha caratterizzato talune partite ed adesso ancora una volta il Coronavirus a falcidiare una rosa già decisamente ridotta. In questi giorni finalmente stava riprendendosi dal virus Fabian Ruiz (altro elemento di spicco messo ko) quando è arrivata la notizia della positività di Faouzi Ghoulam; poco male se si pensa che l’algerino è ormai corpo estraneo ai progetti tecnici di Gattuso e quasi mai è stato impiegato, ma vi era la preoccupazione per l’eventuale contagio di qualche altro compagno di squadra, in particolar modo l’amico inseparabile Kalidou. La mazzata è arrivata inesorabile ed anche il centrale senegalese è risultato positivo, privando ancora una volta il Napoli del suo miglior calciatore! In tutto questo gli azzurri affrontano un Genoa rigenerato dalla cura Ballardini; i liguri sono tra le compagini più in forma ed i numeri lo raccontano in maniera eloquente. Dal ritorno del tecnico i grifoni hanno la migliore difesa (4 subiti in 7 gare), la serie di più clean sheet (4), la maggiore percentuale di tiri nello specchio e la seconda realizzativa: cercano la terza vittoria consecutiva, evento che non accade dal 2018 (anche allora c’era Ballardini). Insomma il Napoli proprio non può considerarsi fortunato ma deve assolutamente far valere la propria superiorità tecnica e dare un calcio alla negatività, magari ricordandosi del 6-0 con il quale all’andata distrusse il Genoa che all’indomani avrebbe poi affrontato l’incredibile focolaio del virus che interessò quasi tutti i componenti di squadra e staff tecnico!

Un match accompagnato da differenti stati d’animo, anche se poi vai a leggere i numeri e ti rendi conto che il Napoli (con una gara in meno in campionato) è tranquillamente in corsa in Serie A, deve affrontare la semifinale di ritorno di Coppa Italia e sarà impegnato nei sedicesimi di finale di Europa League contro il Granada. Non si possono sicuramente nascondere le opache e timide prestazioni dell’ultimo periodo ma vista l’eccezionalità del periodo e le difficoltà enormi affrontate, un maggiore ottimismo e soprattutto sostegno farebbe comodo al gruppo squadra. Difficile attuare significative rotazioni, alcuni calciatori dovranno fare gli straordinari, per la trasferta di Marassi comunque si tornerà al 4-3-3 e la squadra dovrebbe essere già bella che fatta: tra i pali ancora Ospina (la sua sicurezza per il possesso dal basso appare ancor più fondamentale vista l’assenza di Koulibaly), a destra Di Lorenzo, centralmente la coppia Manolas-Maksimovic con Mario Rui a sinistra. A centrocampo facile prevedere Zielinski ed Elmas dall’inizio (con l’Atalanta in Coppa hanno iniziato dalla panchina) con uno tra Bakayoko e Demme punto di riferimento (l’italo-tedesco si fa preferire in questo momento), mentre in avanti Petagna sarà supportato da Politano a destra e Lozano a sinistra visto che anche Insigne ha bisogno di un po’ di riposo.

Ballardini invece attuerà il consueto 3-5-2 arretrando Radovanovic sulla linea dei difensori (assenti Biraschi e Zapata) con Masiello e Criscito; centrocampo con Zajc, Strootman e Badelj e Zappacosta e Czyborra sugli esterni mentre in avanti un Mattia Destro tornato agli antichi splendori sarà coadiuvato dall’emergente Scamacca. In panchina l’ex mai dimenticato Goran Pandev. Un Genoa che si è tirato prepotentemente dalle sabbie mobili e vola sulle ali dell’entusiasmo è alla ricerca di un risultato di prestigio…

Si gioca questa sera al “Luigi Ferraris” alle 20:45, ad arbitrare ci penserà il signor Manganiello di Pinerolo.