Se mi dici mito penso subito all’antica Grecia, ai romani e a tutti i “racconti” sulle loro divinità: dalla capricciosa dea Afrodite, (Venere) dea della bellezza e dell’amore, al pomo della discordia; da Atena, figlia di Zeus (Giove) e dea delle Arti e della Sapienza, al mare in tempesta comandato dal possente Poseidone (Nettuno) a la terra che trema, e si infuoca, per volere di Ares, (Marte) dio della guerra, ad innumerevoli altri miti e leggende.

Il mito dunque è un personaggio o una storia che dura nel tempo, che si guadagna un posto eterno tra le divinità dell’Olimpo. E’ tutto ciò che scaturisce dalla fantasia di un poeta, tramandato a voce da tempi immemori.

Ma chi sono i miti di oggi?
Oggi appartengono al Mito i grandi campioni del mondo dello sport, i grandi scrittori che catturano l’immaginazione con le loro storie. Colui o colei che in gergo “buca lo schermo” e calca i tappeti rossi. I grandi nomi della musica, che come gli antichi poeti, ricevono la loro ispirazione da quelle stesse muse invocate dagli Artisti ed intellettuali del mondo antico. Ecco chi sono i nuovi miti. Se saranno all’altezza di quelli antichi ed il loro nome sarà ancora ricordato tra migliaia di anni è una cosa che solo Kronos (il tempo), l’ultimo dei magnifici titani saprà dirci.

LA MUSA E IL MITO