Ecco la nuova pubblicità della Gillette che ha provocato non poche controversie, avendo sostenuto il movimento #Me too contro il bullismo sessista. Lo spot è stato accolto negativamente da un gran numero di utenti di YouTube che gli hanno messo il pollice verso.

È di questi giorni la notizia che la Gillette ha pubblicato una nuova pubblicità con lo scopo di sfidare “mascolinità tossica”, “molestie sessuali” e “bullismo“. Il video mette in discussione il concetto tradizionale di mascolinità usando l’oramai celeberrimo slogan e aggiungendoci solo un punto interrogativo: “Il meglio di un uomo?”.

La risposta a questa domanda, ci arriva forte e chiara: no, non è questo il meglio di un uomo! Ancora non ci siamo. Lo scopo del video è di incoraggiare i ragazzi a parlare e combattere contro comportamenti di bullismo e violenza che per secoli hanno fatto parte dell’universo culturale maschile, che vedono gli uomini coinvolti in azioni di violenza fisica, psicologica o emotiva. Il filmato fa riferimento esplicitamente al movimento #MeToo e a quanti a livello sociale, politico e legislativo si sono mossi a sostegno di questo terremoto sociale, che è partito dal mondo dello spettacolo.

La Gillette, con la clip del suo ultimo annuncio, ha riconosciuto apertamente quanto essa stessa abbia contribuìto a perpetuare questi pericolosi stereotipi di mascolinità. Nella pubblicità ha infatti incluso anche scene di suoi vecchi filmati pubblicitari, ammettendo così i “faux pas” del passato, e prendendo le distanze da quel tipo di atteggiamento.

Ma a questo, per quanto ammirevole ed importante non è abbastanza, è necessario continuare a fare a pezzi gli insidiosi messaggi, più o meno subliminali, iper-maschili legati all’oggettificazione sessuale della donna, che sono da sempre i baluardi del marketing internazionale. Annunci come questo della Gillette almeno, sono un inizio, un modo per mettere il piede nella porta, per cercare di aiutare a spostare la cultura oltre una mentalità di sessismo adolescenziale, che francamente dovrebbe essere ormai obsoleta già da da molti anni.

Naturalmente l’arrivo della clip pubblicitaria non è stata ben accolta da tutti su YouTube,  con un numero di gran lunga superiore di reazioni “negative” rispetto ai “mi piace”. Alcuni uomini ancora in fase “adolescenziale”, a quanto pare, non sono pronti ad ascoltare, un’altra prospettiva.

Non è solo il marketing che deve fare meglio, siamo anche noi, in quanto pubblico che guarda questi annunci, e che acquista questi prodotti. Dobbiamo sforzarci ogni giorno a migliorare il nostro atteggiamento. Non basta essere spettatori passivi. Considerando questa enorme reazione negativa che una pubblicità come questa ha avuto, un spot che essenzialmente ci chiede solo di essere persone migliori, allora significa che anche da parte nostra c’è ancora molta strada da fare.