Inizia oggi la campagna nazionale “Accendi d’Oro, accendi la speranza“, organizzata come ogni anno, nel mese di settembre, dalla Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica per sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sul tumore in età pediatrica. Il Nastro d’Oro, che è il simbolo di tutti i vari tipi di cancro dell’infanzia, è abbinato a una campagna social legata ai seguenti hashtag: #accendidoro, #iostoconfiagop, #GoGold.

Alla campagna mediatica, a cui si può partecipare facendosi una foto col Nastro d’Oro, messo a disposizione dalla Fiogp sia come sagoma da scaricare dal sito sia sotto forma di tatuaggio temporaneo, se ne affianca una istituzionale: un monumento sarà illuminato d’oro. In Campania, per volontà del Comune a ricoprirsi di questa tonalità sarà il Maschio Angioino. Il gesto simbolico durerà fino al 27 settembre. Anche uno dei Templi di Paestum e la Torre di Battipaglia saranno avvolti da fasci di luce dorata per l’intera settimana. Di giorno, i volontari della sezione napoletana dell’Associazione contro le Leucemie e Tumori nell’Infanzia distribuiranno tatuaggi temporanei presso l’ospedale pediatrico più grande del Mezzogiorno, il Santobono Pausillipon. A Salerno saranno dati dall’associazione Open e dall’associazione Arcobaleno Marco Iagulli. L’azione di enti pubblici e privati nasce dalla consapevolezza che, negli ultimi decenni, tanto si è fatto per finanziare lo studio delle malattie oncoematologiche e non solo, eppure i numeri non permettono di abbassare la guardia. Secondo i dati ufficiali, ogni anno in Italia ci sono circa 2.400 nuovi casi di minorenni colpiti da una forma tumorale. Si tratta di pazienti in età pediatrica per circa due terzi di questi casi. A guarire è mediamente l’80% dei bimbi malati, quindi il 20% dei piccoli pazienti muore, nonostante negli ultimi quarant’anni la ricerca abbia ridotto di molto il tasso di mortalità per patologie oncologiche in tenera età. In tutta Europa, si stima siano ancora 6.000 i bambini che, ogni anno, perdono la vita per tumore. Si stima che ogni giorno, in tutto il mondo, si scoprono settecento nuovi giovani malati di cancro.

In questo scenario, la Fiagop, assieme ad altri enti internazionali, si impegna da anni a promuovere opere di sensibilizzazione lungo tutto il mese di settembre, sottolineando che la ricerca va finanziata, ma non basta per salvare vite: occorre la diagnosi precoce, che è possibile solo se accanto al bambino ci sono adulti consapevoli di quali sintomi siano la spia di gravi malattie. Occorre indagarli senza dare per scontato si tratti di segni insignificanti. E’ questo il fine del “Settembre d’Oro mondiale dell’Oncoematologia pediatrica“, istituito per rendere possibili interventi mirati e immediati attraverso un’opera di sensibilizzazione su più fronti.