Il Maggio dei Monumenti in corso è un po’ insolito, ma prosegue incessante, nonostante l’emergenza epidemiologica: il luogo virtuale è la pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che ogni giorno propone dirette tematiche; i luoghi, invece, culturali, toccati dalla rassegna, sono quelli del filosofo Giordano Bruno, il suo “infinito universo“, con le molteplici declinazioni attuali che ne conseguono.

Chi fu Giordano Bruno?

Giordano Bruno nacque a Nola nel 1548. Trascorse la sua giovinezza nel chiostro domenicano di Napoli, dove emerse come ragazzo prodigio. Tuttavia, a diciotto anni, i primi dubbi sulla religione cristiana lo costrinsero ad allontanarsi dall’ambiente ecclesiastico, riparando dapprima a Ginevra, poi a Tolosa e Parigi, dove esordì in qualità di maestro dell’arte lulliana della memoria, cui si ispira lo scritto Le ombre delle idee. Nel 1583 si trasferì ad Oxford, dove lavorò ai suoi dialoghi italiani e ai poemi latini. Questi ultimi furono completati solamente in Germania, dove Bruno si stabilì nel 1586, per insegnare a Marburgo, Wittenberg e Francoforte sul Meno. Di ritorno in Italia si recò, credendosi al sicuro, sotto la protezione del patrizio veneziano Giovanni Mocenigo, ma fu proprio in seguito ad una denuncia di quest’ultimo che, il 23 maggio 1592, Giordano Bruno fu arrestato dall’Inquisizione di Venezia. Nel 1593 fu trasferito all’Inquisizione di Roma e rimase in carcere per sette anni. Convinto del rifiuto di ritrattare il proprio pensiero, fu arso vivo il 17 febbraio del 1600 in Campo dei Fiori a Roma.

Il pensiero e “la visione oltre le catastrofi”

Nel contesto di riscoperta e valorizzazione del mondo da parte dell’uomo rinascimentale, il filosofo Giordano Bruno, pur non abbracciando il nascente naturalismo scientifico, si fece portavoce di un profondo amore per la vita, declinato nei molteplici aspetti della sua filosofia. Termine più alto di quest’ultima, è il tentativo di intendere l’infinita espansione della vita, coglierne, con pathos lirico, la manifestazione nella natura animata. È dunque chiaro che la magia, con la sua ambizione di penetrare con impeto nei misteri del mondo naturale, fosse a Giordano Bruno molto più congeniale della religione pedante e libresca. Non si pensi però, che Bruno mancasse in religiosità: Dio è, ai suoi occhi, non solo un’inconoscibile Mens super omnia (mente al di sopra del tutto), ma anche l’immanente Mens insita omnibus (mente presente in tutte le cose), che dall’interno plasma e muove la natura, facendosi Anima del cosmo. È la natura che “o è Dio stesso o è la virtù divina che si manifesta nelle cose“, a muovere “l’eroico furore” del filosofo, che con sforzo appassionato giunge ad identificarsi con il processo cosmico dell’Universo. È proprio dal copernicanesimo che prende le mosse l’intuizione fondamentale di Bruno: se la terra ruota attorno al sole, non è forse possibile che le stelle siano, a loro volta “soli innumerabili“, circondati da “terre infinite, che similmente circuiscono quei soli, come veggiamo questi sette circuire questo sole a noi vicino” (De l’infinito universo et mondi, in Opere)?
Proprio a questa infinità s’ispira la XXVI edizione del Maggio dei Monumenti: gli infiniti mondi di Giordano Bruno vogliono suscitare infiniti modi di vivere la cultura e rileggere la catastrofe che stiamo attraversando. Il Maggio dei Monumenti 2020 compie il tentativo di ispirare, grazie a Bruno, un’inedita acuità visiva, di cui la frazione 20/20 è il simbolo.

Gli eventi in programma

Gli eventi, distribuiti fino al 31 maggio, saranno circa un centinaio. Immancabilmente, l’inaugurazione del 2 maggio è stata dedicata al filosofo e cittadino onorario di Napoli Aldo Masullo, recentemente scomparso: in suo onore gli interventi del Ministro dell’Università Gaetano Manfredi, del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dell’Assessora alla Cultura del Comune di Napoli Eleonora de Majo e di Nuccio Ordine, ordinario di letteratura italiana presso l’Università della Calabria, intervenuto con una lectio intitolata La filosofia come maniera di vivere: Masullo lettore di Bruno.
La Certosa e Museo di San Martino, l’Antico Teatro romano all’Anticaglia, il Cortile delle Statue in via Paladino, il Convento di San Domenico Maggiore, la Chiesa di San Severo al Pendino in via Duomo, il Complesso Monumentale Real Casa della SS. Annunziata, l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, il Cimitero delle Fontanelle, il Maschio Angioino, il Museo Ferroviario di Pietrarsa, il Museo Filangieri, lo Spazio Comunale Piazza Forcella sono solo alcuni dei luoghi che apriranno per divenire protagonisti delle dirette virtuali.
Protagonisti del Maggio saranno, innanzitutto, svariati monologhi teatrali: come quelli della rassegna di Rosaria De Cicco, Infiniti centri (Il rogo di Elisabetta Fiorita; Il confusissimo secolo di Aldo Masullo; Lucia, Marta, Vittoria: le donne nel Candelaio); la rassegna di monologhi di Roberto Azzurro, dedicati a Bruno ed ambientati in tre epoche diverse (Napoli – 1972: Cinema Ariston; Londra – 1583/85; Roma – 17 febbraio 1600) o, ancora, La resistenza degli abbracci, monologo scritto ed interpretato da Enrico Vulpiani. Ancora, vi saranno rassegne teatrali: Tre volte per amore, a cura de Il Pozzo e Il Pendolo, ripercorre le tematiche bruniane disseminate nei testi di Erri De Luca, Raffaele La Capria e Maurizio De Giovanni; Il processo a Giordano Bruno, una lettura, da parte dell’attore Orazio Cerino, del testo di Vincenzo Spampanato Vita di Giordano Bruno, a cura del Teatro dell’Osso; STREAM, rassegna di TeatrInGestazione, in dialogo con la Co.R (Comunità di Ricerca Altofest). Tra le performance musicali, quelle di Nomea ambientate a Palazzo Venezia; la rassegna in tre appuntamenti DE L’INFINITI UNI/VERSI ET BEAT di 4 Raw City Sound; Mimmo Maglionico e PietrArsa in Alziamo la testa, che attinge dal repertorio dei Pietrarsa, della tradizione partenopea e del repertorio internazionale (canti del popolo cileno contro la dittatura di Pinochet) con letture di testi di Giordano Bruno e altri autori. Non mancano i contributi scientifici, come quello della Società Napoletana di Storia Patria, quello del docente di astrofisica Giovanni Cavone (La tesi eretica di Giordano alla luce delle recenti scoperte scientifiche) o il ciclo di lezioni Giordano Bruno nella società delle immagini per lo sviluppo sostenibile di città e territori, tenute da Clementina Gily, Alessia De Santis e Sigfrido E. F. Höbel. Ancora performance di danza, mostre virtuali ed una programmazione specifica per l’infanzia, a cura de Il Teatro nel baule, I Teatrini e NWM Network.

Per essere sempre aggiornati sul programma giornaliero del Maggio dei Monumenti si consiglia di consultare la pagina Facebook dell’Assessorato alla Cultura, che pubblica, giorno per giorno, orari e temi degli eventi.