Dicembre, mese di bilanci. Anche a scuola.

La seconda, temutissima ondata di Coronavirus ha investito anche le nostre scuole secondarie di secondo grado, costringendole alla Didattica Digitale Integrata, ma non ad abbandonare l’entusiasmo proprio delle buone pratiche didattiche.

Ce lo conferma il liceo “Pietro Giannone” di Caserta, scuola vincitrice, per la propria categoria, del Premio Nazionale “Storie di Alternanza” che, come suggerisce il nome stesso, mira a premiare le migliori esperienze maturate nel contesto dell’Alternanza Scuola-Lavoro, ora denominata PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).

Il progetto risultato vincitore del concorso organizzato da Unionecamere, si intitola «Stay at Home (coronavirus + emergency) Film Festival», e ha visto il liceo casertano ottenere, appunto, il primo premio, poco prima dell’inizio del mese di dicembre. Niente strette di mano o trofei da sollevare, ma una premiazione online in tenuta anti-Covid, introdotta dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e dal presidente di Unioncamere Carlo Sangalli. Allo stesso modo, rimandata la serata-evento finale dicembrina, che si dovrebbe tenere a maggio 2021.

Il festival cinematografico realizzato dalla classe II E del Liceo Classico della Comunicazione, con l’aiuto dei professionisti della Sly Production s.r.l. di Caserta, diretta da Silvestro Marino, ha avuto lo scopo di selezionare i migliori lavori cinematografici indipendenti realizzati durante il lockdown. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione della docente e tutor interna del progetto Margherita Vozza e del tutor aziendale Gianrolando Scaringi, ha raccolto lavori provenienti da circa ottanta nazioni ed è ora al vaglio del Patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Evidente l’orgoglio della Dirigente Scolastica Marina Campanile che sottolinea come il premio vinto dall’Istituto sia una conferma della validità dell’innovativo indirizzo “comunicazione” del curricolo del liceo classico, fortemente orientato all’imprenditorialità e all’internazionalizzazione. Orgoglio anche nelle parole della giovane Angela Palaia, che ha restituito l’esperienza dalla prospettiva degli studenti coinvolti.

E al loro orgoglio, diciamolo pure, si unisce anche il nostro.

Quello nato dalla bella lezione che questa suola campana ha saputo impartire non solo ai propri alunni, ma all’intero “sistema scuola” del nostro Paese.

Quando tutta l’Italia puntava il dito contro la Didattica Digitale Integrata, temuta cancrena nell’organismo delle nostre scuole secondarie di secondo grado, salutando con nostalgia i banchi (con e senza rotelle), il liceo “Pietro Giannone” ci insegnava che proprio lontano dai banchi si sarebbero trovate le chiavi per accedere ad un nuovo “fare scuola” con le priorità di sempre.

E questa lezione sarà destinata a durare ben oltre il 2020, anno del COVID-19.