Il Festival dell’Oriente: ultimo week-end a Napoli

Dopo gli straordinari successi registrati nelle città di Torino, Roma,
Milano, e nello scorso week end a Napoli, il Festival dell’Oriente, il più importante evento internazionale
dedicato a popoli, tradizioni e culture Orientali, nella splendida cornice della Mostra d’Oltremare, chiude la kermesse napoletana dal 18 al 20 settembre.
Un magico evento che ha animato la città Partenopea lo scorso fine settimana, e sicuramente anche il prossimo, in cui sarà possibile perdersi nelle atmosfere, nei profumi e nei colori di affascinanti terre lontane.

Moltissime attività interattive, oltre 350 spettacoli
mozzafiato, ampio spazio dedicato alle arti marziali, alle culture
d’Oriente ed al settore Salute e Benessere; concerti, danze, mostre ed
esposizioni culturali, feste ed eventi carichi di divertimento,
cerimonie tradizionali, ospiti internazionali, spiritualità, folklore,
oltre 150 conferenze e seminari, decine di workshop gratuiti di yoga,
shiatsu e numerose altre discipline olistiche, un ricco bazar Orientale
con oltre 300 stand di prodotti tipici e curiosità introvabili, un’area
adibita ai bambini con animazione e divertimento assieme alla mascotte
Kung Fu Panda, e tantissimo altro ancora per intrattenere ed incantare
grandi e piccini.
Al Festival dell’Oriente si potrà vivere anche un incredibile tour gastronomico tra piatti
tipici, ricette insolite, tradizione culinaria e trionfo del gusto.
Gli spettatori hanno la possibilità di degustare le tradizionali proposte
Giapponesi, Cinesi, Indiane, Thailandesi, Indonesiane, nonché scoprire
nuove prelibatezze provenienti da Sri Lanka, Rajasthan, Tibet, Egitto,
Maghreb e tanti altri.

La cucina tipica Indiana è presente al Festival dell’Oriente con una
grande area dai colori e profumi tipici di questo splendido paese. Molto
ricca la proposta di pietanze, cucinate con l’utilizzo degli utensili
tipici. Menù completi e degustazioni, piatti unici tradizionali,
proposte vegetariane, a base di riso Basmati e preparate nel Tandoor, il
tradizionale forno in terracotta. Senza dimenticare le gustose zuppe
Masala Dosa e Plain Dosa, servite con una salsa a base di cocco tipica
del sud dell’India, nonché le tipiche bevande indiane come il Lassi,
preparata con una base di yogurt. Altrettanto rappresentativo sarà il
ristorante tipico del Rajasthan, con una cucina ancor più saporita e
speziata di quella del continente, con gustosi piatti a base di farina
di ceci, saporite e corpose salse a base di coriandolo, menta, cucuma ed
aglio, e con proposte adatte sia ai vegetariani che agli amanti della
carne.

Non manca la cucina originale Cinese, con i suoi delicati sistemi di
cottura a vapore e Wok. Si possono gustare cestini al vapore con
ravioli, ricci di riso, riso al vapore con condimento a scelta a base di
verdure o gamberi, piatti con pollo o anatra pechinese, senza
tralasciare gustose alternative vegetariane come Involtini Primavera e
verdure in salsa di Soya. Imperdibile inoltre il tradizionale tè
cinese, da gustare accompagnato da dolcetti o frutta caramellata. Anche
Il paese del Sol Levante è rappresentato dalla sua prelibatezza più
conosciuta, il Sushi. In lingua Giapponese, la parola Sushi significa
letteralmente “acido” e si riferisce ad una vasta gamma di cibi
preparati con riso, alghe e ripieni con pesce e vegetali; a differenza
di quanto si crede in Occidente, non viene incluso in questo novero il
Sashimi, in quanto composto di solo pesce fresco. La varietà del Sushi
nasce dalla scelta dei ripieni, delle guarnizioni, dei condimenti e
dalla maniera in cui vengono combinati: gli stessi ingredienti infatti,
assemblati in maniere differenti, danno vita a tipologie differenti di
Sushi, come il classico Makizushi, i rotoli Futomaki e Hosomaki, i
Temaki a forma di cono, gli Uramaki con foglia di alga Nori interna ed
esterna, e molti altri. Non manca ovviamente il Sake, la bevanda
tradizionale ottenuta dall’unione di alcol e riso, non a caso chiamata
“vino di riso”.

Al Festival dell’Oriente è inoltre presente uno dei più importanti
ristoranti Thailandesi internazionali, che propone le pietanze
tipiche, cucinate direttamente sul posto secondo il metodo tradizionale
e di fronte al pubblico, che potrà inebriarsi dei profumi delicati ed
aromatici di questa cucina. Il cibo Thailandese è conosciuto per il suo
bilanciamento dei quattro sapori fondamentali per ogni piatto o per il
pasto in generale: aspro, dolce, salato e amaro. Quattro, come i tipi di
cucina che corrispondono alle quattro regioni del paese. Per scoprire
questa affascinante cultura gastronomica, si potranno gustare il Pad
Thai, famoso piatto a base di noodles che racchiude in sè tutti i
principali condimenti tipici, oppure il Kangped Kai, a base di curry
rosso e pollo. E ancora Kung Shup Pang Tod (riso con gamberi fritti),
Pad Pak Ruammit con le verdure, e tutti i diversi piatti a base di
pesce. Da non perdere inoltre il famoso latte di cocco.

L’unico ristorante Indonesiano in Italia trova spazio all’interno del
Festival dell’Oriente e propone i piatti tipici di questa magnifica
terra, cucinati secondo le ricette classiche ed utilizzando molte delle
innumerevoli spezie che trovano origine in Indonesia. Da Bali a Giava,
da Komodo a Sumatra, un viaggio tra le splendide isole dell’arcipelago
Indonesiano accompagnati da Lumpia, Pollo al Cocco, Sate, Rempeyek
Kacang ed altre deliziose leccornie. Altra esclusiva dell’edizione
Napoletana è la cucina tradizionale Tibetana, con le sue specialità
calde e gustose, preparate con farina d’orzo cotta al forno, burro di
Yak, succulenti carni, formaggi e verdure. Il tutto da assaporare in un
ambiente tipico, alla presenza di una Stupa Buddhista nella quale
contemporaneamente ammirare la toccante cerimonia della Distruzione del
Mandala eseguita dai Monaci Tibetani.

Un’altra location molto suggestiva è la tradizionale tenda Berbera,
sotto la quale degustare i piatti caratteristici dei paesi del Maghreb,
il cui principe è ovviamente il Cous Cous. Falafel, Kebab ma anche
alternative vegetariane a base di verdure ed erbe aromatiche. Il tutto
avvolti in un atmosfera coinvolgente ed affascinante, con luci soffuse,
tappeti, e divani in velluto, dove sarà possibile anche sorseggiare
Atay (il tè alla menta tipico) o rilassarsi con un Narghilè. E come
non citare una delle più piacevoli novità dell’edizione Partenopea: la
particolarissima cucina Nepalese, molto semplice eppure estremamente
saporita. Piuttosto piccante ed adatta sia ai vegetariani che a chi
mangia carne, annovera appetitosi piatti come la tradizionale
Dal-bhat-tarkari, zuppa a base di lenticchie e spezie con verdure cotte
al vapore, oppure il Taas, alternativa Nepalese al Kebab, o ancora
l’Aloo Paratha, una focaccia di legumi ripiena di patate e verdure
solitamente servita con accompagnamento di Raitha, uno yogurt fresco e
speziato.

Appetitosi ristoranti e punti ristoro sono a disposizione del
pubblico con orario ininterrotto dalle 11:00 alle 24:00.
Questa è un’occasione unica per sperimentare pietanze gustose, insolite e spesso
introvabili, per un affascinante viaggio nelle terre Orientali adatto a
tutti i gusti e tutte le tasche, senza spostarsi da Napoli.
Il Festival dell’Oriente vi aspetta alla Mostra d’Oltremare di Napoli il 18-19-20
settembre, per l’ultimo fine settimana di emozioni, esperienze,
avventure culinarie, divertimento e cultura.
Dalle 11:00 alle 24:00, biglietto d’ingresso 10 euro.