Nelle scorse ore è arrivato un annuncio di speranza e di fiducia da parte dell’amministratore delegato della Roche, Maurizio de Cicco, il quale ha comunicato che il farmaco Tocilizumab verrà distribuito gratuitamente a tutti gli ospedali che ne faranno richiesta. 

Intanto da Napoli i primi risultati che ci arrivano dalla collaborazione tra l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale” e l’Ospedale dei Colli direttamente con la Cina sull’impiego di #tocilizumab, farmaco anti-artrite, nei pazienti più critici colpiti dal Covid-19 sono sempre più incoraggianti, in questo momento difficile non solo per l’Italia, ma per tanti altri Paesi del mondo. Da alcuni giorni diversi ospedali, che stanno trattando pazienti con Coronavirus, ne hanno richiesto la sperimentazione. 

Il Tocilizumab, è bene ricordarlo, è il farmaco usato da qualche giorno dai medici dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “Pascale” di Napoli su alcuni pazienti colpiti dal Coronavirus e che ne hanno beneficiato, e che stanno lentamente riprendendo a respirare autonomamente. Il preparato, prodotto dall’azienda farmaceutica Roche, è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina adeguatamente “rimaneggiata” e “costruita” in laboratorio per agire contro un’altra proteina, l’IL6, che invece favorisce l’infiammazione e la distruzione dei nostri tessuti. Il farmaco è stato studiato principalmente per il trattamento dell’artrite reumatoide e dell’artrite idiopatica giovanile sistemica, una grave forma di artrite reumatoide dei bambini.