È stato firmato il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte: quanto prescritto è entrato in vigore oggi, 14 ottobre, e resterà in vigore per i prossimi trenta giorni.

Mascherine

Il decreto impone di indossare sempre i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, sia negli spazi aperti che in quelli chiusi, ad eccezione delle abitazioni private, dove è fortemente raccomandato indossarla solo in presenza di persone non conviventi. Sono esenti dall’obbligo solo i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. L’uso della mascherina è da contemplare in aggiunta alle misure di distanziamento ed al lavaggio frequente delle mani.

Sport

È consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, anche in parchi pubblici e aree attrezzate, solo rispettando il distanziamento di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, fatta eccezione per gli accompagnatori di minori e persone non autosufficienti.
Agli eventi ed alle competizioni degli sport individuali e di squadra riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, è consentita la presenza di un pubblico che non superi il 15% della capienza dell’impianto sportivo; in ogni caso, agli eventi all’aperto potranno assistere al massimo 1000 persone, a quelli al chiuso al massimo 200.
L’attività sportiva in tutte le strutture dedicate quali centri sportivi, palestre o piscine, pubbliche e private, resta consentita nel rispetto del distanziamento.
Gli sport di contatto, invece, sia a livello agonistico che di base, possono essere svolti solo da associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; è vietato praticarli, invece, in modalità amatoriale.
Atleti, tecnici, giudici e commissari di gara provenienti da paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o prevede la quarantena e che hanno in programma di partecipare a gare nazionali ed internazionali organizzate in territorio italiano sono tenuti a sottoporsi a test molecolare o antigenico nell’arco delle 72 ore precedenti l’arrivo in Italia: potranno partecipare solo con esito negativo.

Musei, spettacoli e istruzione

L’apertura al pubblico di musei e altri istituti della cultura è garantita, a patto che vengano garantiti ingressi contingentati. Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi potranno accogliere al massimo 200 spettatori se al chiuso e 1000 se all’aperto: diverse disposizioni, sulla base della situazione epidemiologica territoriale e della capienza delle strutture, potranno essere concordate dai presidenti di regione con il ministro della salute.
In ambito scolastico ed universitario, inoltre, sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento e le attività di tirocinio, da svolgersi, comunque, solo nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti

Feste e ristorazione

Le attività organizzate da discoteche e sale da ballo restano sospese, all’aperto così come al chiuso; le uniche feste consentite sono quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose e prevedono la partecipazione massima di 30 persone, nel rispetto di protocolli e linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato di evitare feste e di non ospitare più di sei persone non conviventi.
Le attività di ristorazione, invece, quali bar, pub, ristoranti, pasticcerie, potranno consentire il consumo al tavolo fino a mezzanotte e il consumo in piedi fino alle 21:00. Continuano ad essere consentite, ad ogni modo, le consegne a domicilio e la vendita di cibo da asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21:00.

Altre attività

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito solo in forma statica e nel rispetto delle norme anti-contagio. Solo rispettando queste ultime, inoltre, saranno consentiti l’accesso ai luoghi di culto e lo svolgimento delle funzioni religiose, così come il funzionamento dei mezzi di trasporto pubblico locale, la cui programmazione potrà essere disposta dal presidente di Regione.

Il testo integrale del decreto, con i relativi allegati, è disponibile sulla pagina dedicata del sito del Governo Italiano.