Anche la ricorrenza della festa dedicata al santo protettore di Napoli, quest’anno, subirà un cambio di programma. San Gennaro si svolgerà soltanto con la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Cattedrale, a porte chiuse. Come di consueto la teca con il sangue del Santo Martire verrà tirata fuori dalla cassaforte dal Cardinale Crescenzio Sepe, il quale, da solo, la porta sull’altare maggiore del Duomo per dare inizio alla celebrazione. Al termine della funzione la teca verrà riposta nella cappella. Un evento eccezionale ma necessario, per evitare assembramenti per la ricorrenza tanto amata dai napoletani e che ogni volta raduna migliaia di fedeli, autorità politiche ed ecclesiastiche e turisti.


Ci sarà solo il cardinale di Napoli ad attendere la liquefazione del sangue del martire Gennaro. Un momento di grande fede che, quest’anno, assumerà un valore ancora più forte per i fedeli che rinunceranno la processione di maggio, chiamata anche “degli infrascati“, per la consuetudine del clero presente di proteggersi dal sole coprendosi il capo con corone di fiori.