In origine fu il vescovo di Ischia, Mons.Pietro Lagnese, a trasmettere via wathsapp a tutti i sacerdoti della diocesi il monito a lasciare vuote le acquesantiere, a probire il segno di pace e che la comunione passata solo sulla mano del fedele, e non in bocca.

A spiegare il provvedimento è lo stesso vescovo che ha spiegato che “fino a nuove indicazioni, in via del tutto prudenziale, si distribuisca la Divina Eucarestia ai fedeli esclusivamente sul palmo della mano e si eviti di invitarli allo scambio della pace. Si chiede inoltre che le acquesantiere siano svuotate per impedire ai fedeli di segnarsi con l’acqua santa. Si invitino i fedeli a pregare affinché sia debellata in tempi brevi l’epidemia del coronavirus.
Si preghi per il popolo cinese e per le popolazioni coinvolte, in Italia e in altre parti del mondo. Mentre si suggerisce di osservare le normali precauzioni sanitarie, si evitino inutili allarmismi al fine di non ingenerare forme incontrollate di paura. S. Maria, salute degli infermi, interceda per tutti noi!”

Un provvedimento che si attiene alle prescrizioni dei vescovi italiani. Ora queste poche ma importanti accortezze si stanno via via diffondendo tra le parrocchie della Campania. E’ di oggi la notizia che anche le chiese dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno si sono adeguate.

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Barbara Caputo

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