Il documento contabile della previsione di bilancio 2020-2022 del Comune di Napoli non contiene buone notizie per Anm, l’Azienda Napoletana Mobilità di trasporto pubblico locale. Secondo il documento, infatti, dal 2022 il Comune ridurrà di circa 20 milioni di euro, su 54, i fondi annui da trasferire ad Anm.

Napoli è il comune italiano che versa i fondi più alti per i servizi di trasporto, in integrazione ai 64 milioni annui versati dalla Regione Campania.
Nino Simeone, il Presidente della Commissione Trasporti e Infrastrutture del Consiglio del Comune, ha convocato Anm, Napoli Holding e Amministrazione Comunale e si è detto preoccupato: l’annuncio del taglio arriva in un momento critico; solo quest’anno, infatti, Anm ha perso circa 15 milioni di incassi.

Il Comune decide questi tagli proprio alla fine del suo mandato e soprattutto quando i rapporti istituzionali tra azienda, rappresentanze sindacati e proprietà sono ai minimi termini? Si tagliano i fondi quando il servizio offerto dall’Anm è già pessimo di per se, e proprio quando è ancora nella fase “operativa” del concordato fallimentare in continuità, con tutti gli impegni da onorare con i creditori e con il tribunale fallimentare? Mi aspetto adesso da parte della Napoli Holding la stessa attenzione, la stessa enfasi e gli stessi proclami di qualche mese fa, quando sembravano essere atterrati i marziani a San Giacomo e aver risolto tutti i problemi del trasporto pubblico locale napoletano. La prossima settimana sono tutti convocati in commissione mobilità. Sentiremo dai diretti interessati le motivazioni di questo taglio di 20milioni nel bilancio comunale ad Anm che se confermati porterebbero inesorabilmente al fallimento dell’azienda.”