Santi di Periferia, l’impossibile non esiste”, è il titolo di una canzone dei Litfiba, ma è anche un progetto ideato dal rocker Piero Pelù che usa la musica per far interagire, ragazzi che provengono da diversi background culturali: questo lo scopo dell’iniziativa  nata a seguito di un incontro tra l’ex leader dei Litfiba e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nell’estate 2016 in Calabria.

Il progetto che, come già menzionato, porta il nome di un brano dei Litfiba, è realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, in particolare con gli assessorati ai Giovani e al Welfare, e con il Centro Giustizia minorile.

Il progetto coinvolge 11 ragazzi di cui 6 con precedenti penali e 5 dall’Istituto tecnico ‘Galiani‘ di Napoli e vedrà i ragazzi impegnati nella creazione di un prodotto musicale e si concluderà venerdì 11 maggio, alle ore 12.00, presso lo Spazio Comunale “Piazza Forcella”, quando sarà presentato al pubblico e alla città il brano che i ragazzi coinvolti, hanno scritto e musicato insieme a Pelù, al maestro Carlo Morelli, ai musicisti Claudia Megrè, Nando Misuraca, Paolo Termini, Emilio Carrino, Angela Oliviero. “Mi piaceva realizzare questo progetto a Napoli, non che Firenze non abbia i suoi problemi,  per tante ragioni”. Ha commentato l’ex frontman dei Litfiba.

All’iniziativa, rivolta alle scuole di Napoli e aperta al pubblico, prenderanno parte inoltre, l’Associazione Articolo 45, che anima lo studio di registrazione Pino Daniele della Casa della Cultura e dei Giovani di Pianura, gli artisti di Start Up Music Lab, progetto promosso dall’Osservatorio Giovani dell’Università Federico II di Napoli e coordinato da Lello Savonardo, Sasà Mendoza e Ilario Franco, referenti per le attività musicali della rete dei Centri Giovanili del Comune di Napoli.

simona caruso