I dispositivi di protezione individuale, in particolare modo le mascherine, sono sempre più al centro della cronaca quotidiana – tra donazioni, mancanze impellenti per chi lavora a stretto contatto con la popolazione e gare d’appalto vinte da soggetti poco raccomandabili. Il Comune di Napoli ad esempio– nella persona del Sindaco Luigi De Magistris – ha donato ben 7mila mascherine del tipo ffp2: 2mila all’Ordine dei farmacisti, 2mila all’Ordine dei medici di famiglia e le restanti all’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli.

Ringrazio il sindaco Luigi De Magistris per l’attenzione, la sensibilità e il sostegno ai farmacisti di Napoli. Nei prossimi giorni distribuiremo il materiale ai farmacisti assieme anche alle visiere di protezione acquistate dall’ordine per tutti i farmacisti della Provincia di Napoli” queste le parole di Vincenzo Santagada, presidente dell’ordine dei farmacisti di Napoli – alle quali seguono poi, quelle di Silvestro Scotti segretario della Federazione italiana dei medici di famiglia  – “Si dice che non c’è due senza tre, noi medici di medicina generale siamo ormai certi che almeno grazie al sindaco di Napoli ci saranno anche il quattro e il cinque. L’unico che dimostra di avere a cuore la salute dei cittadini e dei medici che sono a contatto con i pazienti più a rischio”. Proprio Scotti, ha voluto ricambiare le attenzioni di De Magistris facendogli recapitare una mascherina realizzata a mano, raffigurante il tricolore – che richiama ad una più ampia solidarietà italiana.

Dunque se medici di famiglia e farmacisti possono dirsi cautamente soddisfatti, denuncia una totale mancanza di protezioni la Polizia di Stato, tramite le parole di Giuseppe Raimondi – segretario generale provinciale del sindacato di polizia Coisp di Napoli – “La polizia di Stato è costretta ad affrontare l’emergenza epidemica senza i necessari strumenti di protezione sanitaria: mascherine, tute protettive monouso, occhiali, guanti, e già stiamo pagando lo scotto con diversi colleghi in quarantena per aver contratto il coronavirus” a supporto di quanto detto, Raimondi conferma che “nella giornata di ieri, in funzione di responsabili per la sicurezza, abbiamo effettuato un’accurata indagine conoscitiva per verificare la fondatezza delle segnalazioni pervenute in merito alla mancanza dei DPI. Un ufficio che conta più di 300 uomini operativi ha in dotazione soltanto 3 mascherine ffp2, circa 150 mascherine chirurgiche, 100 guanti, 30 gel disinfettanti e nessuna tuta di emergenza. Se consideriamo l’operatività quotidiana di quel reparto che impiega circa 100 poliziotti per l’intera fascia giornaliera possiamo sin da ora considerare la giacenza, ridicola”. Tuttavia, c’è una buona notizia per i poliziotti: l’amministrazione ha reso noto che in settimana saranno distribuite ai vari uffici di polizia migliaia di mascherine chirurgiche e ffp2, guanti e gel disinfettanti.