Prima che diventi deperita questa sede, è opportuno immaginare la vendita parziale o totale della struttura rivolgendoci a enti pubblici che ne avessero bisogno”: con queste parole il primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa, ha annunciato la vendita il Municipio ed altri edifici di proprietà del comune stesso.

Corre ai ripari il sindaco per tentare di far cassa sanare così il predissesto in cui versa il Comune. “Dobbiamo liberarci di immobili costosi e oggettivamente non utili e far tornare la casa comunale dove c’è la scritta Municipio” ha dichiarato Festa, all’indomani del sì della Corte dei Conti sulla regolarità delle procedure adottate dall’ente per l’adozione del Piano di Riequilibrio Pluriennale, o pre-dissesto.

Oltre alla vendita dei beni comunali, il piano prevede punta all’esternalizzazione di alcuni servizi, per esempio l’ufficio tributi, e al risparmio sulla spesa del personale. Intanto il primo cittadino ha già fatto due passaggi importanti: l’audizione dinanzi ai 6 magistrati della Corte dei Conti a Napoli e Roma, al Viminale, dove ha chiesto l’erogazione dell’anticipo del fondo di rotazione, 8 milioni di euro. “Con questi soldi – ha spiegato –  pagheremo i debiti fuori bilancio e forniremo nuova forza lavoro agli uffici che stanno sopportando carichi enormi e per questo li ringrazio, così come mi sento di ringraziare la cittadinanza per averci aspettato, la Giunta, la mia maggioranza e i dirigenti di Palazzo di Città”.