Il San Carlo sarà parte del set allestito per le riprese della fiction ispirata al Commissario Ricciardi, basata sugli oramai famosi romanzi di Maurizio de Giovanni e ambientata nella Napoli degli anni Trenta. Tra gli altri posti della città, si sta girando  in questi giorni al teatro massimo partenopeo dove il famoso commissario è impegnato a risolvere un misterioso delitto. Lino Guanciale, il popolare attore de “L’allieva”, sarà l’interprete della fiction, nella parte del commissario Ricciardi, ruolo che considera “una grande responsabilità”.

Gli spettatori vedranno le immagini del San Carlo in una delle sei puntate della serie in onda il prossimo autunno su Rai 1, con una ricostruzione fedele al periodo storico: la sala del Niccolini tornata come d’incanto al 1932, con gruppi di signore e signori in abiti d’epoca che prendono posto tra palchi e poltrone, e sul palco una scenografia di “Cavalleria rusticana” con un fondale dipinto, tecnica tipica di quegli anni.

Sotto la regia di Alessandro D’Alatri la troupe ha lavorato alacremente per riportare la chiesa di San Ferdinando e piazza Trieste e Trento indietro nel tempo, con auto d’epoca e con l’edicola restituita a un aspetto retrò. Le riprese in città continueranno almeno fino a novembre, al Gambrinus, a piazza del Plebiscito e forse sul lungomare.  Per questioni logistiche i vicoli dei Quartieri Spagnoli sono stati ricostruiti a Taranto e la via Toledo del 1932 nella ex base Nato.

Ma Ricciardi deve essere visto nei suoi luoghi, seguendo un percorso narrativo descritto nei libri e nella sceneggiatura firmati da de Giovanni. Il  San Carlo è proprio uno di questi luoghi, poiché il teatro è presente in alcuni dei racconti del commissario, come ne “Il senso del dolore”, in cui si parla ad esempio, di una rappresentazione di “Pagliacci”, che poi è il titolo storicamente abbinato a “Cavalleria rusticana”. «Sono felice di questa nuova collaborazione con la Rai, che ci vedrà assieme nei prossimi giorni per la diretta televisiva dai sassi di Matera, del nuovo allestimento di “Cavalleria rusticana”», ha affermato la sovrintendente Rosanna Purchia.