Lo storico cinema vomerese, l’Arcobaleno, chiude definitivamente

Un’enorme amarezza per gli appassionati di cinema, per i napoletani, per i vomeresi! Il cinema Arcobaleno, storica sala in via Consalvo Carelli, nel quartiere Vomero di Napoli, chiude i battenti.

La notizia data da Gennaro Capodanno

«Oggi è un giorno triste per i cinefili partenopei ma anche per tutti quei vomeresi che, in oltre sessant’anni di vita, hanno avuto occasione di trascorrere in quelle sale tante bellissime ore. Stamani sono iniziati i lavori nei locali del cinema Arcobaleno in via Consalvo Carelli che, abbandonata la sua destinazione storica, a breve, stando a quando si è potuto apprendere sui luoghi, vedrà nascere al suo posto un centro commerciale cinese.»

A parlare così è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero. Capodanno già agli inizi del 2014 si era battuto con successo per evitare la scomparsa del cinema Arcobaleno.

«Purtroppo», sottolinea sempre Capodanno, «a differenza di quanto avvenuto sei anni fa, questa volta non ci sarà un lieto fine, con la riapertura del cinema Arcobaleno, dopo la battaglia sostenuta dai cittadini. La pandemia ha messo fortemente in crisi il settore e la preoccupazione è che a questa scomparsa ne possano seguire altre. Da mesi si parla anche della possibilità che anche il cinema-teatro Acacia, posto nel limitrofo quartiere Arenella, potrebbe cambiare destinazione d’uso».

La storia dei cinema al Vomero

Il cinema Arcobaleno iniziò la sua attività alla fine degli anni cinquanta con il nome Stadio, vista la vicinanza con lo Stadio Collana; all’epoca, qui si giocavano le partite del Napoli. Poi, con il boom delle sale cinematografiche, agli inizi degli anni ‘90, si trasformò in multisala, con quattro sale.

«Su otto sale cinematografiche presenti solo nell’ambito del quartiere Vomero, un territorio di poco più di due chilometri quadrati d’estensione, che alla metà del secolo scorso vantava la più alta concentrazione di questo tipo di strutture, già negli anni trascorsi ne avevano chiuso cinque: l’Ideal in via Scarlatti, dove attualmente è ubicato un megastore, l’Ariston in via Morghen, sostituito da una banca, il Colibrì in via de Mura, sostituito da un club fitness, il Bernini, sostituito da un negozio di abbigliamento per bambini e l’Abadir, già Orchidea, in via Paisiello, dove è nato l’ennesimo supermercato.

Adesso si aggiunge anche la sesta, con il cinema Arcobaleno, restandone dunque in funzione, rispetto al passato, solo due, per una popolazione di circa 48mila residenti. Senza dimenticare che proprio al Vomero, in via Cimarosa, nacque nel lontano 1909 il cinema italiano con gli stabilimenti della Lombardo film che, alcuni lustri dopo, avrebbe dato vita alla più grande casa cinematografica italiana: la Titanus.»

Un amarcord, questo di Gennaro Capodanno, che ci fa ricordare i momenti migliori per il Vomero, a proposito di vita sociale e culturale. Ancor di più sopraggiunge il forte rammarico per quanto sta accadendo ora.

La “denuncia”

Capodanno, però, non si ferma ai ricordi. «Oltre agli effetti della pandemia, paghiamo, e non da oggi la totale assenza d’iniziative valide e concrete per evitare la scomparsa di luoghi di cultura ma anche di aggregazione e di socializzazione, come i cinema.»

Dovremmo seguire l’esempio di altre città.

«Da tempo invece, in altre città italiane, come Bologna e Firenze, nello specifico settore, i consigli comunali hanno approvato apposite norme, cosiddette “salva-cinema”, che consentono, attraverso apposite convenzioni, la sopravvivenza di sale storiche come appunto il cinema Arcobaleno, laddove purtroppo nel capoluogo partenopeo non si può che registrare la più totale assenza di valide iniziative nonostante la crisi che da tempo coinvolge il settore delle sale cinematografiche, aggravata dall’attuale pandemia.»

A proposito dell'autore

Il mondo e la gente mi incuriosiscono assai. Sono "leggera" nella scrittura e mi diverto nel fare ciò che mi appassiona. Penso che nulla sia più disarmante della gentilezza. Il mio esordio, nel 2017, è stato con "Primule fuori stagione" (Iuppiter Edizioni). Per Napoliflash24 pubblico settimanalmente i "Pezzulli" e curo le rubriche di interviste "La Bellezza salverà Napoli" e "Tips for Startuppers".

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