IL CIMITERO DELLE CAPUZZELLE

Prossimo appuntamento proposto dalla Cooperativa SIRE vi accompagnerà nell’antico ossario napoletano, nel cuore del Rione Sanità.
Il sito conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non si poteva permettere una degna sepoltura e delle vittime delle GRANDI EPIDEMIE che hanno più volte colpito la città.

In quest’area erano dislocate numerose CAVE DI TUFO, utilizzate fino al 1600, per
reperire il materiale costruttivo. Lo spazio delle cave fu usato a partire dal 1656, anno della PESTE, flagello che provocò almeno trecentomila morti, fino all’epidemia di COLERA del 1836. A tali resti si aggiunsero anche le ossa provenienti dalle cosiddette TERRESANTE (le sepolture delle chiese bonificate dopo il decennio francese).

cimitero

Il canonico ANDREA DE JORIO racconta che verso la fine del Settecento tutti
quelli che avevano i mezzi lasciavano disposizioni per farsi seppellire
nelle chiese. Qui però spesso non vi era più spazio sufficiente, accadeva, allora, che i becchini ponevano i defunti in una delle tante cave di tufo. Tuttavia, in seguito alla improvvisa inondazione di una di queste gallerie, i resti vennero trascinati all’aperto, allora le ossa furono ricomposte nelle grotte ed il luogo restò destinato ad ossario
della città. Oggi si possono contare 40.000 resti, ma si dice che sotto l’attuale piano di calpestio vi siano compresse ossa per almeno quattro metri di profondità, ordinatamente disposte, all’epoca, da becchini specializzati.

Cimitero Fontanelle 2

Appuntamento lunedì 6 aprile ore 11.00 presso ingresso chiesa Santa Maria della Sanità (o di San Vincenzo) – p.zza Sanità, Napoli

E’ previsto un contributo organizzativo
Per info e prenotazioni
392 2863436 – cultura@sirecoop.it- www.sirecoop.it

La prenotazione è obbligatoria (entro sabato 4 aprile)

Cimitero-delle-Fontanelle

THE CEMETERY OF CAPUZZELLE

Next meeting proposed by the Cooperative SIRE will accompany you in the ancient ossuary  in Naples, in the heart of the District of Sanita`.
The site has kept for at least four centuries the remains of those who could not afford a proper burial and victims of major epidemics that have repeatedly hit the city.

In this area there were several CAVE OF LIMESTONE, used until 1600, as building material. The space of the quarries was used from 1656, the year of PLAGUE, a scourge which caused at least three hundred thousand dead, until the epidemic of cholera of 1836. To these remains were added the bones from the so-called TERRESANTE ( church burials reclaimed after the French decade).

Canon ANDREA DE JORIO said that towards the end of the eighteenth century, all
those who had the means left provisions to be buried in churches. Here, however, often there was no longer enough space, so the undertakers placed the dead in one of the many clay pits. However, following a sudden flood of one of these galleries, the remains were dragged outside, and the bones were reassembled in the caves and the site remained destined to ossuary of the city. Today 40,000 remains can be counted, however, it is said that under the current floor level there are layers of bones at least four feet deep, neatly arranged, at the time, by specialized undertakers.

Cimitero Fontanelle 2

Appointment Monday, April 6 11:00 am at the church entrance Santa Maria della Salute (or San Vincenzo) – p.zza Sanita` Napoli

There is an organizational contribution
For info and reservations
392 2863436 – cultura@sirecoop.it- www.sirecoop.it

A reservation is required (by Saturday, April 4)

Emanuela Puzzo

Simona Caruso