Mercoledì 25 settembre presso l’aula T2 del Complesso di Monte S. Angelo della Facoltà di Economia dell’Università Federico II di Napoli, Juan Martin Guevara ha presentato il suo nuovo libro: “Il CHE mio fratello” (Giunti), che ha scritto in collaborazione con Armelle Vincent. Nel libro Juan dipinge un ritratto nuovo ed insolito del dottore-ribelle argentino.

Sono state scritte tante biografie sul rivoluzionario sudamericano, ma questo è un libro che racconta il ”Che” più intimo e assolutamente inedito. Chi era Ernesto Guevara de la Serna prima di diventare una leggenda? A cinquant’anni dalla morte del ”Che”, Juan Martín Guevara ci ha fatto conoscere il volto umano dell’eroe e della leggenda nata dopo il suo tragico assassinio in Bolivia il 9 ottobre 1967.

Questa è un’opera quasi catartica per Juan Martín che attraverso i suoi ricordi, ci presenta chi era Ernesto Guevara de la Serna prima di diventare un mito: il bambino-adolescente che divora libri e gioca a rugby, il ragazzo tenero e cocciuto, il brillante studente di medicina che si laurea a tempo di record, il giovane timido e audace, il viaggiatore curioso e instancabile che soffre di asma, il figlio prediletto che scrive malinconiche lettere a casa mentre scopre povertà e ingiustizie dell’America latina.

Tra divertenti aneddoti di vita quotidiana e inediti scorci di un ambiente familiare colto e anticonvenzionale nell’Argentina tra gli anni Trenta e Sessanta, Juan Martín Guevara compie un’intensa, e a tratti dolorosa, esplorazione della propria storia privata.

Juan Martìn Guevara, ultimo dei fratelli Guevara de la Serna, arrestato durante gli anni della dittatura argentina in quanto fratello del CHE e per le sue attività politiche, si è dedicato, dopo la sua liberazione, al commercio di sigari cubani e ha fondato l’associazione “Sulle tracce del Che”.

Il programma dell’evento, introdotto e coordinato da Leandro Limoccia, ha visto i saluti istituzionali di Mauro Sciarelli (Professore Straordinario di Economia e gestione delle imprese presso il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Napoli Federico II) e Renato Briganti (Ricercatore di istituzioni di diritto pubblico presso l’università Federico II).