L’allarme è stato lanciato dagli addetti ai lavori del comparto lattiero caseario, che annunciano imminenti rincari nel prezzo della mozzarella di bufala campana dop, stimato in media in 70-80 centesimi di euro al chilogrammo. Il costo del latte di bufala di razza mediterranea italiana, da cui si ricava la mozzarella, è infatti in crescita costante, lievitato di circa 40 centesimi in due anni, da 1,40 euro ad 1,70/1,80 euro di oggi. A fronte di questo incremento, però, non è corrisposto l’aumento di prezzo della mozzarella, cosa che ha messo in seria difficoltà i caseifici, che si accollano i costi dell’intera filiera. Per produrre un chilo di mozzarella servono quattro litri di latte, spiegano gli addetti, così i margini di profitto per i trasformatori sono molto ridotti, visto che il prezzo medio al consumo si mantiene costante sui dieci euro a prescindere dall’incremento della materia prima.

Al momento il settore dell’export non ne ha risentito e va comunque a gonfie vele. I numeri riferiti dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop sono più che incoraggianti: nel 2018 l’export è cresciuto dell’1% rispetto al 2017, attestandosi intorno ai 249 milioni di euro, cifra pari al 33,4% del totale a valore delle vendite di Mozzarella di Bufala Campana Dop. I mercati più importanti per l’export sono oggi la Germania (che assorbe il 24,9% delle esportazioni di Mozzarella di Bufala Campana), la Francia (21,7%), la Gran Bretagna (11,3%), la Spagna (7,6%), i Paesi Bassi (7,5%) e gli Stati Uniti (7%). I caseifici certificati per la produzione di Mozzarella di Bufala Campana sono 100 e i capi bufalini negli allevamenti inseriti nel sistema Dop sono oltre 340.000, per un totale di allevamenti che supera quota 1.400 (allevamenti che si trovano in Campania nelle provincie di Caserta e Salerno, e nel Lazio nelle province di Latina e Frosinone). Gli addetti impiegati nella filiera, incluso l’indotto, sono circa 15 mila.