Si terrà lunedì mattina il convegno dal titolo “I patrimoni culturali immateriali, tra rito e socialità”, promosso dalla Regione Campania in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Durante l’incontro verrà lanciata la candidatura del caffè espresso napoletano come patrimonio dell’umanità. Tra i promotori di questa candidatura, il cui iter ha avuto inizio con una raccolta firma presso il Bar Gambrinus di Napoli, il consigliere regionale dei Verdi e presidente dell’Osservatorio regionale sui patrimoni culturali del Consiglio regionale campano Francesco Emilio Borrelli.  “Il caffè espresso napoletano – spiega Borrelli – possiede della peculiarità proprie che lo caratterizzano e lo differenziano da tutti gli altri tipi di espresso. Puntiamo al riconoscimento Unesco come patrimonio dell’umanità sulla scorta di quanto già avvenuto con la pizza napoletana. Sappiamo che è in atto un iter simile per la candidatura del caffè espresso italiano ma è noto che si tratta di due prodotti diversi. Siamo a favore del riconoscimento internazionale delle eccellenze italiane. Sosteniamo dunque entrambe le candidature e auspichiamo che entrambi gli iter possano concludersi felicemente e aspettiamo che il governo e gli altri promotori facciano lo stesso con la nostra che punta al riconoscimento internazionale di un prodotto che ha esportato Napoli nel mondo”.