Shakespeare è il trend teatrale che aprirà la prossima stagione 2019-2020. Si comincia subito con una battaglia di titani del palcoscenico italiano, una sfida a distanza, che si giocherà su La tempesta. ”E’ un addio, l’addio di Shakespeare al teatro e a un certo tipo di teatro”, dice Luca De Fusco, che dirige la versione con Eros Pagni e Gaia Aprea, in prima nazionale dal 23 ottobre al Mercadante di Napoli.

A La pergola di Firenze a dicembre è invece Roberto Andò che firmerà l’altra versione de “La tempesta” dirigendo  il talento istrionico di Renato Carpentieri nel ruolo di Prospero, incrociando temi come ”lo sguardo occidentale a confronto con quello dell’altro, l’incantesimo della mente e il potere come complotto e usurpazione, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine”.