Buone regole a tavola per mantenere l’abbronzatura e prepararci alla nuova stagione.

Cosa significa saper associare il pasto ?

Parliamo di persone adulte e definendo il pasto consideriamo che ognuno ha la sua alimentazione, tre pasti al giorno in linea generale: colazione,  pranzo e cena sono sufficienti per garantire all’organismo il suo fabbisogno quotidiano. “L’abito” per il corpo è il nutrimento, non tutti amiamo lo stesso modello di vestito ed abbiamo la stessa misura di taglia, ciò vuol dire che siamo ognuno diverso dall’altro e che l’abito si deve cucire su misura!

Quali sono i nutrienti dei tre pasti principali ?

Una ricca prima colazione dovrebbe comprendere proteine grassi e zuccheri, capaci di fornire le energie per attivare la “macchina metabolica” del nostro corpo. Una tazza di latte intero (se non si è allergici o di dimostrata intolleranza), un caffè , un orzo oppure del tè o una tisana con una fetta di “pane tostato” con miele naturale o marmellate fatte in casa oppure della ricotta e un frutto fresco in macedonia, con della frutta secca come le mandorle, garantisce al corpo l’equilibro della fame e lo renderà efficiente nell’impegno lavorativo.

Il pranzo a base di proteine della carne, del pesce, del formaggio o delle uova, capaci di stimolare il metabolismo eccitando il sistemo nervoso, sarà  utile per sostenerci nelle attività diurne, completano il pasto un contorno, preferibilmente crudo, del pane e un frutto.

La cena deve essere in grado di rilassare il corpo dopo una intensa attività diurna, se scegliamo un primo piatto a base di pasta, riso, patate, polenta o dell’orzo con un contorno, diverso da quello consumato a pranzo, e un frutto, il nostro corpo troverà, grazie all’azione sedativa del triptofano contenuto nei carboidrati, la capacità di rilassarsi.

Quali sono gli accorgimenti da tener presente?

Variare spesso gli alimenti e le modalità di cottura, preferirli come la natura ce li propone… scremato, light, vuol dire manipolato quindi meno vicino all’originale. Fornire una buona quantità di acqua di vegetazione attraverso il consumo quotidiano di verdura e frutta di stagione, ascoltando la sete del corpo; l’assunzione di liquidi in eccesso, oltre le necessità, anche se fa aumentare la diuresi, può mettere in difficoltà l’organismo con sovraccarico del lavoro renale. La sensazione della sete è il segnale dell’esigenza organica di acqua. L’acqua è fisiologicamente contenuta negli alimenti, maggiormente negli alimenti crudi… è un’acqua simile ai fluidi biologici che migliora il ricambio osmotico favorendo l’eliminazione dei liquidi corporei, idrata e rispettando l’organismo, rispetta le funzioni organiche, favorisce la diuresi in modo fisiologico… ascolta la tua sete e non farti mai mancare a pranzo e cena la giusta scorta di vegetali crudi… ottimi anche come spuntino a metà mattino o metà pomeriggio. Condire con un grasso buono le pietanze, parlo dell’olio extravergine, utilizzare del sale marino a crudo non in cottura e stimolare il nostro corpo utilizzando l’acido citrico dei limoni. Non meno importante masticare molto bene, cercare di evitare alimenti arricchiti di zuccheri e conservanti, le bevande gassate e usare, se necessario, zucchero o miele no dolcificanti. Arricchire i nostri piatti di erbe aromatiche e spezie e di buon peperoncino crudo , ricco di vitamina C.

A proposito di modalità di cottura, sapevate che le pietanze fritte possono essere più dimagranti di quelle bollite?

Per frittura si intende immersione dell’alimento nell’olio bollente, capace di generare la veloce disidratazione dell’alimento tramite shock termico, ciò impedisce la perdita di nutrienti. Se eseguita correttamente è uno stimolo per l’organismo e le sue funzioni… e può essere anche dimagrante se ben associata agli alimenti crudi, buone quantità di frutta e verdura.

Piccole regole regole generali: usare Olio extravergine di oliva, tenere una temperatura sostenuta che non deve superare mai il punto di fumo e friggere sempre piccole quantità di alimento per volta, così che non si abbassi di grado, evitando l’imbibizione dell’alimento con conseguente cattiva digestione. Il fritto dopo la cottura deve risultare di color del Sole, NO brunito… indice di frittura non eseguita bene, e deve essere asciugato su carta paglia.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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