L’arancio dolce sembra sia originario dalla Cina meridionale e dall’Indocina, si suppone sia una mutazione derivata dall’arancio amaro, che era presente in Cina sin dal 500 A. C.. Si pensa che sia stato introdotto dagli Arabi in Asia minore, in Egitto prima dell’anno 1000 e più tardi in altre aree del Nord Africa. Fu introdotto in Sicilia nel XIV secolo D. C.. Nel nostro paese la regione che fornisce la maggiore produzione di arance è la Sicilia, seguita dalla Calabria, quindi Basilicata e Campania. Le arance italiane sono disponibili sul mercato da novembre a maggio, con varietà pigmentate come Moro, Tarocco e Sanguinello, e altre a polpa bionda , quali Washington Navel, Valencia e Ovale.

Arancia Ovale o Calabrese ha la forma è come dice la parola stessa ovale con base leggermente solcata. La buccia è sottile e coriacea, di colore giallo arancio, con grana fine o media. La polpa è di colore arancio, caratterizzata da un sapore dolce e gradevole con un ridotto numero di semi, con elevata resa in succo. In base alla consistenza e al colore della polpa si distinguono due grandi gruppi: le arance bionde e quelle sanguigne.

Oltre alle naturali proprietà energetiche tipiche degli agrumi, le arance rosse contengono dei particolari pigmenti detti antociani, che conferiscono al succo la caratteristica colorazione rossa. Tali pigmenti svolgono un’azione protettiva sulle pareti dei vasi sanguigni ed esplicano un effetto immunostimolante e un’attività antiossidante contro i radicali liberi, rendendo il succo d’arancia particolarmente indicato nella prevenzione antitumorale, tanto da indurre le massime autorità oncologiche a raccomandare il consumo nell’alimentazione quotidiana. In cucina, oltre che per il tradizionale consumo fresco, l’arancia può essere utilizzata per la preparazione di succhi, marmellate, insalate, salse e liquori. La buccia, da cui si ottengono ottimi canditi, può essere impiegata nella preparazione di salse, dolci e marmellate. La buccia delle arance non trattate può essere utilizzata dal punto di vista bionutrizionale, in quanto contiene, in misura maggiore rispetto alla polpa, numerosi olii essenziali, acido citrico e vitamina P.

Sarebbe utile nutrirsi delle fette di arancia senza togliere la buccia, a condizione che se ne conosca la provenienza e si sia certi che non contengano pesticidi o altri inquinanti.

In cosmesi la polpa dei frutti viene utilizzata per ottenere una maschera che aiuta a prevenire l’avvizzimento precoce della pelle e la formazione di rughe. Il succo costituisce, invece, un importante ingrediente di lozioni astringenti e tonificanti.

Olio essenziale di arancia, il frutto solare per eccellenza

Distillato dalla buccia dei frutti di arancio dolce tonifica l’epifisi, il sistema nervoso centrale e quello neurovegetativo, il cui equilibrio garantisce il buon funzionamento del nostro orologio biologico, apportando quindi la giusta “dose” di vitalità a corpo e psiche. Il suo aroma contrasta efficacemente  stress, depressione. Se la stanchezza ti fa dormire male, aggiungi 8 gocce di olio d’arancio al tuo bagno serale.

L’arancia è un frutto dotato di importanti proprietà, in quanto contiene: una notevole quantità di zuccheri per 100 g di parte edibile; il calcio, che serve all’organismo come sostanza di impalcatura e di sostegno, nonché per la coagulabilità ematica e la trasmissione neurologica; il cloro, indispensabile al mantenimento della pressione osmotica nei liquidi interstiziali; il ferro, rigeneratore dei globuli rossi del sangue; il magnesio, che svolge una funzione equilibrante del sistema nervoso, attiva i movimenti digestivi dello stomaco ed  è anche utile nella lotta contro il cancro; il potassio, che riduce la contrattilità spastica della fibrocellula muscolare; la vitamina A, importante la cute e le mucose; le vitamine del gruppo B, stimolanti il metabolismo; infine, la vitamina C, che agisce da eccitante biologico e antiossidante. Grazie alla buona percentuale di vitamine A e C, alla presenza di flavoni, caroteni e, nelle varietà rosse, anche di antocianine, l’arancia aumenta le difese naturali dell’organismo, in caso di sindromi influenzali o di malattie da raffreddamento.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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