… E’ proprio il caso di dire una mela al giorno toglie il medico di torno!!!

La mela caramellata e la mela al forno, antinfiammatoria e miorilassante.

La mela caramellata apporta potassio e bromo, ad azione miorilassante muscolare, oltre al calcio come neuromodulatore e al magnesio con funzione antinfiammatoria, antispastica e antidolorifica. Per queste ragioni essa può essere impiegata anche in tutti i casi di disturbo del sonno e nelle contratture e spasmi di tutta la muscolatura liscia e striata. Inoltre ha azione antibatterica e antivirale per le specifiche proprietà antibiotiche ed antivirali del limone, della cannella e dei chiodi di garofano. La presenza dei tannini contenuti nel vino rosso, sommati agli effetti della cottura della mela rendono idonea quella preparazione nei casi di dissenterie, compresi quelli di rettocolite ulcerosa e nel morbo di Crohn. Controindicata nel diabete.

PREPARAZIONE

Tagliate una mela a metà senza sbucciarla, si priverà del torsolo usando uno scavino o un coltello adatto, e si ridurrà in spicchi non troppo piccoli, in media otto.

Messi in un padellino gli spicchi di mela, si aggiungeranno la buccia gialla di un limone ben lavato e spazzolato, tre o quattro chiodi di garofano, un centimetro di stecca di cannella, una spolverata di zucchero e mezzo bicchiere di vino rosso di buona qualità.

Si metterà il padellino sul fuoco, partendo da una fiamma moderata e aumentando lievemente nel corso della bollitura. Quando il vino sarà quasi del tutto evaporato, si riporterà nuovamente la fiamma al minimo per consentire allo zucchero e al fruttosio di caramellare con la” riduzione di vino” rimasta nel pentolino.

Un utilizzo particolare della mela caramellata è riservato ai pazienti affetti da patologie osteo-articolari. Infatti, in virtù dei suoi numerosi principi attivi, è dotata di un effetto antiartritico e facilita l’eliminazione dell’acido urico, potendo essere impiegata nei casi di artralgie, polimialgie e nell’iperuricemia.

La mela al forno, tolto il torsolo ad una mela, avendo l’accortezza si non sfondarla, si riempie l’incavo con un cucchiaio di minestra di zucchero e mezza tazzina da caffè colma di vino rosso di ottima qualità. In alcuni casi si aggiungeranno anche tre o quattro chiodi di garofano, un centimetro di stecca di cannella e alcuno scorzette di buccia di limone, componenti simili a quelli della mela caramellata.

Si farà cuocere la mela in forno già caldo per quaranta minuti circa a 180°c, finché lo zucchero ed il vino formeranno un liquido denso, che caramellerà la mela quando sarà cotta.

La mela al forno è adatta nei pazienti affetti da patologie generali, in quanto, anche da cotta, costituisce un frutto dotato di un discreto potere diuretico. Un esempio di pasto potrebbe essere composto da 50 g di riso al burro e Parmigiano Reggiano, due indivie belghe ai ferri ed una mela al forno. Il rene si gioverà dell’assenza di glutine e delle proteine animali del burro e del parmigiano, prive di scorie azotate ed associate a calcio, lipidi ed elettroliti. Nello stesso tempo, le indivie belghe , appartenenti alla famiglia delle cicorie, faciliteranno la funzione emuntoriale del rene, senza sforzarla. Il loro contenuto in ferro, sommato a quello del vino aggiunto alla cottura della mela al forno, migliorerà l’ossigenazione organica.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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