Il Sedano

Appartenente alla famiglia delle Ombrellifere , il sedano è una specie a ciclo di coltivazione biennale, e benché sia disponibile tutto l’anno,  quello presente sul mercato in aprile e maggio è il più tenero. Esso contiene una sostanza aromatica stimolante, nonché l’anidride sedanina ed il sedanolo, che sono responsabili del suo odore caratteristico.

Il sedano tonifica il sistema nervoso e stimola le ghiandole endocrine, in particolare le surrenali, ragione per la quale esso agisce anche da afrodisiaco e contribuisce a sostenere il tono generale dell’organismo, ma senza rischiare un aumento dei valori pressori, in quanto esplica un’azione diuretica che riduce la volemia.  Le funzioni fisiologiche di questo vegetale si traducono in aumento della vigilanza e della lucidità mentale, in quanto la lieve azione eccitante della sedanina a carico del sistema nervoso viene bilanciata dall’effetto antiedemigeno celebrale e , soprattutto, dagli zuccheri molto biodisponibili e dal potassio.  Utile nel trattamento del diabete, il sedano crudo svolge un’azione remineralizzante senza rischio di cristallizzazioni e depositi minerali grazie al contenuto di sodio, potassio, calcio e fosforo. Infatti, per il suo potere drenante, può essere impiegato anche in pazienti affetti da reumatismi, gotta e coliche renali.

Pulitura ed utilizzo alimentare

Privato il sedano delle foglie e delle coste rovinate, si laverà e asciugherà accuratamente e si potrà consumare crudo, oppure tagliarlo in vari modi per utilizzarlo cotto, a seconda delle preparazioni che ne prevedano l’impiego.

Associazioni alimentari

In molti casi il sedano con formaggio si aggiungerà un frutto ricco di vitamina c per facilitare l’assorbimento del calcio e il suo deposito nel tessuto osseo, oppure quando si vuole potenziare l’azione coagulante.  Per quest’ultimo effetto, la preparazione non sarà adatta nel post-partum, in quanto potrebbe slatentizzare una condizione di depressione, effetto collaterale frequente nei soggetti a rischio. In caso di ipotensione sarà utile aggiungere un bicchiere di vino rosso.

Per la sua complessità il sedano non si adatta all’associazione con altre verdure calde, se non in piccole quantità nelle insalate miste. Esso non è indicato con il finocchio, in quanto anche quest’ultimo contiene iodio in veicolo vegetale, che interferisce con quello del sedano, provocando una inibizione della tiroide. L’associazione dei due vegetali, fa perdere anche il potere diuretico che entrambi possiedono da soli. Infine , il sedano non deve essere associato alla lattuga o al radicchio. Nel primo caso l’azione delle due verdure è totalmente opposta, tanto da essere segnalata dall’organismo sotto forma di pesantezza digestiva. Nel secondo caso si tratta di vegetali la cui formazione nutrizionale è troppo selettivo verso determinati nutrienti  ( potassio e iodio per il sedano, ferro e antociani per il radicchio).

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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