La salute dall’orto alla tavola 

Le diverse modalità di preparazione dei prodotti vegetali orto-frutticoli, dal prodotto crudo alla cottura più estrema, “la frittura”, ne determinano il fine… mettiti alla prova!

Il pranzo non è uno sfizio ma il secondo pasto più importante della giornata.

È da cent’anni a questa parte che non ci capita di alzarci all’alba, come faceva mio nonno, per andare prima a zappare la terra. Questo è uno dei motivi per i quali al giorno d’oggi non ha più molto senso per un adulto sano, fare pasti completi (cioè composti da primo, secondo, contorno e frutta).

Questo è uno dei motivi per cui in Bioterapia Nutrizionale si dividono proteine e carboidrati tra il pranzo e la cena, utilizzando in linea di massima e quando possibile le proteine (che danno amminoacidi che servono per creare le proteine del nostro corpo) a pranzo, e i carboidrati (che aumentano il contenuto di serotonina a livello cerebrale, ormone che tra le sue tante funzioni comporta un rilassamento del sistema nervoso) a cena.

Come utilizzare le proteine a pranzo nel modo giusto?

Siccome le proteine producono scorie azotate, come regola generale bisognerebbe sempre accostargli una verdura cruda, che protegge la funzione renale grazie alla sua preziosa acqua di vegetazione, ma che soprattutto essendo alcalinizzante, bilancia l’acidità delle proteine.

Stesso discorso per la frutta, che è bene sia sempre presente nel pasto, che fornisce una ulteriore quota di acqua e di zuccheri.

La quantità e la qualità delle proteine (che andrebbero sempre alternate), deve ovviamente variare in funzione del sesso, dell’età, del tipo di attività fisica, dello stato di salute; le indicazioni non possono quindi essere generiche poiché, come più volte asserito, l’alimentazione è come un abito cucito addosso, fondamentale è prendersi cura del proprio essere, è difficile lo so benissimo per stile di vita e per mobilità lavorativa ma a volte è più resistente il pensare di prenderci cura che prepararci dei pasti che potremo portare al lavoro, cose semplici ma efficaci come:

Prosciutto crudo, insalata, melone;
Prosciutto crudo, cetrioli, pesca;
Salmone affumicato, rucola, ananas o fragole;
Frittata con zucchine, pompelmo o spremuta;
Bresaola, parmigiano, rucola, ananas;
Stracchino, melanzana grigliata, kiwi;
Tonno, pomodori, kiwi;

Insieme ai quali dovreste sempre accoppiare il pane.

So già quale sarà la domanda che vorresti pormi, lavorando fuori casa: ma come faccio quando devo pranzare fuori? se ho dimenticato di portarmi il pranzo da casa? … e l’unica possibilità è solo il bar?  Se proprio è andata così, potrete scegliete tra queste cose:

Panino con bresaola rucola e parmigiano;
Panino tonno e pomodoro;
Panino mozzarella e melanzana grigliata.

Se per caso ci fossero le insalate, evitate le super miste come ad esempio quelle con tonno, mozzarella e uovo sodo: scegliete sempre tra quelle nelle quali c’è un solo tipo di proteina.

Da evitare i panini con la doppia proteina come il panino con prosciutto e mozzarella oppure quello con pomodoro e mozzarella, che come abbiamo già visto in un precedente articolo non è una associazione tra le più indicate, e la pizza ripiena.

Un’ultima soluzione possibile potrebbe essere la gelateria (artigianale), un bel gelato o prendere uno yogurt (quello naturale, senza frutta e zuccheri, ovviamente) con della macedonia. Poiché in questo caso sostituiamo il pranzo con un gelato, sarà più utile prenderlo alle creme (in modo che contenga anche grassi e proteine) che non alla frutta.

Per gelato artigianale intendo un gelato fatto con uova e latte, non le accozzaglie di zuccheri, addensanti e aromi che si trovano normalmente in giro. La precisazione è necessaria perché la dicitura “artigianale” è spesso largamente abusata.

Se scegliete quest’ultima opzione dovrete però fare il “3+2″: pranzo con un gelato 3 gusti (o, se preferite, un gelato medio monogusto) e merenda con un gelato 2 gusti, altrimenti arriverete all’ora di cena (durante la quale in questo caso sarà molto più utile fare un pasto proteico) con grande difficoltà.

Un altro motivo per cui i carboidrati sono più utili la sera è che, essendo zuccheri, nutrono direttamente il fegato (che è l’altro organo che assieme al cervello non ha bisogno della mediazione dell’insulina per far entrare il glucosio nelle cellule), che così può compiere con più efficienza i processi di detossicazione che avvengono prevalentemente di notte. Ma attenzione, vi sono però alcune eccezioni come nella donna, nella seconda parte del ciclo mestruale (momento nel quale a causa del progesterone aumentano la ritenzione idrica e il gonfiore) potrebbe essere più utile usare le proteine a cena (che “asciugano” di più) oppure preferire tra i cereali quelli privi di glutine, come ad esempio riso, miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto, patate, legumi o creme di verdura.

Un’altra singolarità può essere rappresentata da alcune tipologie di sovrappeso, ad esempio situazioni nelle quali la tiroide non funziona al massimo, in questi casi sarà preferibile “spingere” di più sul metabolismo e quindi usare le proteine a cena.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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