La chiesa di Santa Luciella, nel cuore del centro antico di Napoli, tra San Biagio dei Librai e San Gregorio Armeno, tornerà ad accogliere visitatori e turisti partire dal 5 aprile. Chiusa per 35 anni, tra abbandono, degrado, ed i danni del terremoto, ha riaperto grazie ad un progetto, curato dell’associazione “Respiriamo Arte”, che aveva già contribuito alla riapertura di un’altra chiesa nel centro storico, quella dei santi Filippo e Giacomo.
Il progetto è stato finanziato tramite una piattaforma crowdfunding e, soprattutto, da una serie di donazioni elargite dal Pio Monte di Misericordia. I lavori sono partiti  da un progetto di recupero del 2013 dei giovani esperti di “Respiriamo arte”, con una serie di interventi di manutenzione straordinaria.

Nella celebre “Veduta” di Alessandro Baratta del 1629, Santa Luciella era conosciuta come Cappella dell’Arte dei Molinari o Mulinari. Nel Settecento fu restaurata e nel 1748 divenne sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione dei Santi Gioacchino e Carlo Borromeo.

Le prime visite guidate cominceranno il 5 aprile dalle 10.30 alle 17.45 (prezzo 4 euro, prenotazioni allo 331 420 9045).