Era un mercoledì piovoso del 1976 quando venne posata la prima pietra della metropolitana di Napoli. Tutto iniziò sul palco allestito in piazza Medaglie d’Oro, nella zona collinare di Napoli, con l’allora sindaco di Napoli, Maurizio Valenzi. A volere con forza, collegare la città con un sistema di trasporto metropolitana fu Luigi Buccico, consigliere ed assessore comunale ai Trasporti e municipalità a Napoli, segretario regionale e deputato del Psi per una legislatura, che trovò la morte per motivi passionali la mattina del 29 settembre 1979, davanti al bar Galano di Fuorigrotta. La Linea 1 della metropolitana rappresenta per Napoli un pezzo di storia importante, nata dalla tenacia di Buccico, quando nelle casse del comune non c’erano soldi. “Nei prossimi giorni saranno passati 43 anni da quella data, in pratica due generazioni, e ancora il sogno di vedere la metropolitana completa lungo tutto il suo tracciato non si è realizzato – spiega Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -”.  

Capodanno invita da anni il consiglio comunale di Napoli ad avviare l’iter per l’intitolazione del metrò collinare a Luigi Buccico, ritenendo del tutto insufficiente la sola targa posta nel 2006, nella stazione Vanvitelli, per ricordare l’importante opera da lui svolta. “C’era un progetto redatto, nel 1963, dall’Ente Autonomo Volturno e regalato all’amministrazione comunale per la costruzione della quinta funicolare che doveva collegare originariamente piazza Medaglie d’Oro con il rione Sanità. Trent’anni dopo, nel 1993, s’inaugurava la prima tratta Vanvitelli – Colli Aminei. Praticamente c’è voluta più di una generazione perché il collegamento con almeno una parte delle stazioni entrasse in funzione. Allo stato i cantieri in corso riguardano la tratta piazza Garibaldi – Capodichino Aeroporto, il cui completamento è previsto per il 2024″.  

L’impegno di Luigi Buccico, fu fondamentale per portare avanti il progetto di una metropolitana che collegasse l’area collinare con il centro città. Socialista dalle idee molto chiare, Buccico riuscì a far approvare, da parte del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, il prg di Napoli, nel quale era compreso il piano dei trasporti da lui voluto. Era il 31 marzo 1972. Poco più tardi venne sbloccato il finanziamento di 42 miliardi di lire stanziati appunto con la legge 1042 del 1969.  “Se oggi Napoli, a distanza purtroppo di tanti, troppi anni, si sta dotando finalmente di un sistema moderno di metropolitane che, sebbene ancora incompleto e con funzionamento di frequente ancora a singhiozzo, con ripetuti fermi improvvisi che penalizzano e giustamente irritano i tantissimi passeggeri – conclude il presidente del comitato -, il merito va principalmente a Luigi Buccico che ebbe la lungimiranza, sin dagli anni ’70, appunto, di comprendere l’importanza, per la soluzione dei problemi del traffico napoletano, di un sistema integrato di trasporto su ferro. A lui, pertanto, a giusta ragione, deve essere intitolata quella che oggi viene denominata semplicemente “linea 1 della metropolitana“.