Il nuovo anno, nel posticipo del giorno dell’Epifania, non inizia con una partita qualsiasi per il Napoli che al San Paolo per il penultimo atto del girone d’andata di Serie A, ospita la capolista del campionato, l’Inter di Antonio Conte, battistrada insieme alla Juventus di Sarri.

Un match che appare dal pronostico quasi chiuso a favore dei nerazzurri, questo è quello che dice la classifica, questo è quello che traspare da una differente condizione psicologica; la squadra meneghina viaggia a gonfie vele ed anche se non ha un gioco consolidato trova sempre il modo per riuscire ad ottenere i tre punti. Merito soprattutto di una stratosferica coppia d’attacco (Lautaro Martinez-Lukaku) capace di trasformare in oro qualsiasi pallone a disposizione: i due hanno sinora messo a segno ben 20 dei 36 gol realizzati dalla squadra. Conte si affiderà ad una difesa davvero solida con il trio Skriniar-De Vrj-Godin, mentre a centrocampo tornerà dopo un lungo stop quel Sensi autentica rivelazione di inizio stagione; non ci sarà il napoletano D’Ambrosio e sulla fascia destra spazio quindi ad Antonio Candreva.

Cosa dire di casa Napoli? Gattuso avrà dovuto lavorare molto sulla testa in questi giorni, sicuramente il primo punto è proprio ritrovare quella fiducia nei propri mezzi che giocoforza è venuta a mancare dopo tanti risultati negativi ed episodi puntualmente sfavorevoli; si riparte però dal secondo tempo di Reggio Emilia e quel blitz a casa di un indemoniato Sassuolo prima raggiunto e poi sorpassato al fotofinish. Una prova di carattere, una mezz’ora di orgoglio e forza tecnica che deve essere il trampolino per una nuova vita, una svolta che questo 2020 deve assolutamente portare. Se lo augura Gattuso e se lo augurano soprattutto i tifosi: che ci saranno eccome in questa “prima” del nuovo decennio ma che così come da promessa saranno in silenzio per protestare contro queste nuove e ferree norme che ti condannano anche se sei seduto sul seggiolino accanto a quello indicato dal tuo biglietto. Assurdità, contraddizioni ed esagerazioni di un paese che ormai non fa più notizia per i suoi tanti incredibili paradossi: ma cosa è diventato questo calcio? È uno sport o un teatro? Chi si vuole colpire? Perché tanto accanimento?

Ma torniamo al calcio giocato e alle scelte quasi costrette di Gennaro Gattuso che si trova a far fronte alle pesantissime defezioni di Mertens, Koulibaly, Maksimovic oltre al “desaparecido” Ghoulam; insomma una brutta gatta da pelare questa Inter che gira a mille e senza poter contare su alcuni uomini chiave. E senza poter contare ancora sul regista basso di cui il Napoli ha disperato bisogno, un ruolo scoperto da un anno e mezzo per volere di Carlo Ancelotti in virtù di un disegno tattico mai andato in porto e che ha fatto sul lungo danni incalcolabili. Si vocifera di un accordo imminente con il Celta per Lobotka (con il calciatore già lo si è raggiunto); lo slovacco ieri non è stato convocato e tutto lascia presagire ad una veloce soluzione del caso. Augurandoci ovviamente che il centrocampista, da diverse stagioni “sponsorizzato” dal connazionale Hamsik, risponda all’identikit tracciato dal mister calabrese. Troppo in difficoltà in quel ruolo Fabian Ruiz, ed anche Allan, a disagio in quella posizione, ha fatto vedere il meglio proprio da interno di centrocampo con libertà di inserimento (con il Sassuolo gran gara e gran gol). Potrebbe esserci lo spostamento di Piotr Zielinski o addirittura la scelta su uno tra Elmas (ottimo il suo impatto nel finale di Reggio) e Gaetano (ma il ragazzo con solo qualche minuto in Champions pare un azzardo). Ed a proposito di Fabian Ruiz si fa tanto parlare di mercato attorno alla sbiadita copia del calciatore tanto ammirato nella scorsa stagione e nell’ultimo campionato europeo Under 21(addirittura miglior giocatore): voci pressanti danno il Real Madrid e il Barcellona sulle sue tracce, le cifre sono da capogiro e i malpensanti attribuiscono a questi spifferi le cause di una evidente involuzione del talento iberico.

Capitolo Lozano: Gattuso si è soffermato sul messicano e sulle difficoltà palesate dal velocissimo calciatore ex-Psv. È chiara intenzione del tecnico lavorare sul talento ancora inespresso facendo chiaro riferimento a quella che dovrà essere la posizione in campo del calciatore, assolutamente da esterno di attacco e non da prima punta. Vedrete che lavorandoci Lozano calzerà a pennello nel tridente offensivo di Gattuso…

Che ha però un po’ di difficoltà per quanto concerne il reparto arretrato: contro lo spauracchio rappresentato dalla coppia interista non sarà della gara Kalidou Koulibaly e già questa notizia non fa certo dormire sogni tranquilli al popolo partenopeo. Maksimovic non ce la fa ed a far coppia con Manolas dovrebbe esserci Sebastiano Luperto con Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce; altra ipotesi è quella di spostare il sempre impeccabile Di Lorenzo centrale con l’inserimento di Hysaj sulla fascia. Sembra questa l’unica incertezza che si avrà fino alla consegna delle distinte ufficiali perché anche davanti non dovrebbero esserci dubbi sul tridente Callejon-Insigne-Milik.

Si gioca al San Paolo, ore 20:45, l’arbitro sarà Doveri.

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Marco Silva

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