Alla vigilia dell’uscita in libreria di “Capita solo a Napoli”, Pino Imperatore si racconta ai lettori di Librimania

 Pino Imperatore

Com’è nata l’idea di questo nuovo libro?

Qualche mese fa mi è arrivata dal colosso Mondadori la proposta di raccogliere in un’antologia il meglio della comicità partenopea. Ho accolto di buon grado l’invito con Nando Mormone, ideatore e produttore di Made in sud. Abbiamo messo insieme un libro agile che non ha la pretesa di contenere tutta la vastissima produzione comica napoletana, ma che si propone di essere rappresentitativo della sua parte migliore. È un omaggio alla città che, come ho scritto nella prefazione, considero la capitale mondiale della comicità. I napoletani hanno davvero un modo unico di sorridere e far ridere, e spero che questo 2015 possa iniziare con un sorriso per tutti anche grazie al nostro libro.

Ci sono altri progetti nell’immediato futuro di Pino Imperatore?

C’è un nuovo libro per Giunti che uscirà in primavera. Si tratta di un romanzo di formazione. Il protagonista è uno studente del quinto anno di un istituto alberghiero alle prese con problemi familiari e con le difficoltà dell’ultimo anno di scuola. Il processo di maturazione avviene grazie alla sua generosità nei confronti degli altri.

Con i romanzi della saga degli Esposito ha scalato la classifica nazionale. A cosa pensa sia dovuto un così grande successo?

Con la saga degli Esposito ho tentato una via inedita: raccontare il tema drammatico della criminalità con il registro comico. Sembrava impensabile poter riuscire in quest’impresa così originale. Credo che il motivo fondamentale della riuscita del progetto sia stato l’aver mantenuto il giusto equilibrio tra l’elemento drammatico e quello comico: occorre grande rispetto per la tragicità e molta serietà nei confronti della comicità.

Lei dirige anche una scuola di scrittura umoristica. Quando è nata l’idea?

L’idea è nata l’8 luglio 2001, una data molto importante, in cui ho avuto la gioia e l’onore di vincere il Premio Troisi. Questo premio ha dato una direzione diversa alla mia vita, indirizzandomi verso la scrittura con maggiore consapevolezza. Non ho voluto creare una scuola o un’accademia piuttosto un laboratorio di scrittura non generalista ma specificamente comico umoristica. Ho pensato di intitolarla ad Achille Campanile che ritengo sia il più grande umorista del ‘900 e ha un forte legame con Napoli.  L’esperienza è stata subito vincente, nonostante la partenza pioneristica con solo dieci iscritti, la difficoltà di trovare una sede stabile. Siamo itineranti da molti anni, ma la mia ostinazione nel proseguire il progetto è stata premiata: molti nomi del panorama letterario partenopeo sono nati dal mio laboratorio. Quest’anno il corso avrà inizio a fine gennaio, le lezioni si svolgeranno, con cadenza settimanale, presso l’associazione culturale Il Clubino in via Luca Giordano al Vomero.

L’augurio di Pino Imperatore per i nostri lettori.

Sono stato definito un messaggero di sorrisi: auguro a tutti di avere almeno cento sorrisi al giorno sulle labbra per tutta la vita.

Enza Alfano