Una vecchia canzone dice che “Le parole sono pietre”. Un’altra ci ricorda che “In un pugno può nascondersi una carezza”. Lo sa bene Gennaro Morra, scrittore, o per meglio dire “narratore di storie” come si definisce lui stesso.

Nel suo ultimo libro “I versi della carrozzella” le parole si colorano di tutte le tinte dell’animo umano, sapendo diventare pugni nello stomaco o balsamo da stendere su graffi e ferite. Le ferite sono quelle inferte da una società che troppo spesso si rivela incapace di vedere, di guardare davvero un essere umano negli occhi, riconoscendogli il pieno diritto di essere nel mondo.

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Dopo il suo romanzo d’esordio, “All’Ombra della grande fabbrica”, Gennaro Morra torna a scuotere la coscienza dei suoi lettori con una nuova impresa letteraria, dimostrando come la poesia possa rivelarsi, ieri come oggi, un potente strumento di protesta civile.

“I versi della carrozzella” strizza l’occhio, nel titolo, al celebre romanzo e all’omonimo film, che narra la vicenda umana di Che Guevara, prima che diventi il martire rivoluzionario consegnato alla storia e alla memoria dei posteri. Un Che appassionato e “umano, troppo umano”.

Parimenti Gennaro Morra, scrittore affetto da tetraparesi spastica, cresciuto all’ombra delle ciminiere dell’Italsider, che ammorbavano l’aria di Cavalleggeri, grande rione popolare partenopeo, fa i conti senza falsi moralismi e, con coraggio, con i propri mostri: li sfida e ne esce vincitore.

Gennaro Morra nasce nel 1972 a Napoli nel rione operaio di Cavalleggeri, al confine tra i quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta. Ben presto la forza della scrittura irrompe nella sua vita, rivelandogli la possibilità di condividere esperienze ed emozioni, narrando gli eventi del suo tempo e raccontandosi.

Nel 2013 sale sul podio al secondo posto con il racconto erotico “Oggetto nelle sue mani” nell’ambito del concorso “Ame Erotique”. Nel 2014 arriva secondo nell’ambito del concorso letterario di short stories “Storie di caffè”, organizzato dalla casa editrice Mondadori in collaborazione con Autogrill, con il breve testo “Senza parole”.

Il 2015 per Gennaro è un anno nevralgico: infatti, oltre a concludere la stesura della sua raccolta di poesie, vince il primo premio nella seconda edizione del concorso “Urlo e non mi senti”, organizzato dall’associazione “Uniti per…” di Marcianise, con lo scritto “Il Miracolo”, e il premio letterario “Michele Sovente”, promosso dall’associazione Il Diario del Viaggiatore di Bacoli, con il racconto “Un inatteso scorcio d’estate”.

Impegnato socialmente, partecipa per tre anni consecutivi al memorial “La Guerra di tutti”, dedicato a Lino Romano, il giovane operaio ucciso brutalmente dalla camorra. A lui Gennaro dedica tre intensi racconti. Dal primo racconto, che dà il nome all’intera manifestazione, è stato tratto anche un corto, interpretato da Arduino Speranza, per la regia di Alessandro Derviso.

Sottopalco Bellini

Non è un caso che la presentazione si svolga negli spazi del “Sottopalco”, il più grande caffè letterario del Sud, ospitato all’interno del Teatro Bellini di Napoli. Questo spazio, che si propone come punto d’incontro tra vari linguaggi espressivi, aperto alle voci portatrici di una ventata di innovazione e coraggio, all’insegna dell’indipendenza di pensiero ed azione, nasce dal sodalizio tra la casa editrice di Scampia, Marotta&Cafiero editori, e la direzione del Bellini.

Uno spazio in cui gli organizzatori hanno deciso di “volare alto”, dando ospitalità ai vari volti della solidarietà e a tutti coloro che “escono fuori dal coro”.

Giovedì 3 marzo 2016 alle ore 18.00 il Sottopalco del teatro Bellini, al civico 14 di via Conte di Ruvo, la presentazione de “I versi della Carrozzella” di Gennaro Morra.

Sono stati invitati: l’attore, autore e scrittore Peppe Lanzetta, il cantautore (ex leader dei 24 Grana) e autore della prefazione del libro, Francesco di Bella, il giornalista Espedito Pistone.

L’attrice Mariella Lanzetta leggerà alcune poesie e un racconto.

La giornalista Cristina Abbrunzo modererà l’incontro.

Interventi musicali a cura del gruppo InternoZero.

Sarà presente l’autore.