E’ ufficiale. I tre studenti dell’istituto tecnico industriale “Augusto Righi”, di Fuorigrotta, hanno conquistato la finale a Boston per la competizione internazionale di programmazione robotica aerospaziale “Zero Robotics” ideato dalla NASA e dal MIT, l’Istituto di tecnologia del Massachusetts.

A novembre scorso, la notizia dei giovani studenti napoletani era diventata virale a seguito dell’appello lanciato per finanziare la loro eventuale missione. A rispondere all’appello erano state numerose imprese ed istituzioni, tanto che gli studenti erano stati ricevuti anche a Palazzo Madama dal presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il 14 novembre scorso “.

Il loro viaggio “in orbita” continua. Dopo circa un mese è arrivata la notizia ufficiale: a gennaio 2019, i giovanissimi Davide di Pierro, Luigi Picarella e Mauro D’alò andranno ufficialmente a Boston con i loro docenti di informatica e matematica, Salvatore Pelella e Ciro Malcarne, per giocarsi la vittoria dell’High School Tournament della “Zero Robotics”.

Ieri, a distanza di un mese, c’è stato un altro incontro a Napoli con il presidente del Senato, Casellati. Alle ore 15.00 presso la Cappella Pignatelli di Napoli (Piazzetta Nilo), sede della “Cattedra permanente di Culture d’Europa” dell’Università Suor Orsola Benincasa, il presidente del Senato, a Napoli per inaugurare l’anno accademico del Suor Orsola, ha incontrato nuovamente il team degli studenti del Righi. Questo incontro sarà un’occasione per ringraziare il presidente per l’impegno nel sostenere economicamente il loro progetto. “Abbiamo deciso di aiutare i ragazzi – ha detto il presidente Casellati –perché pensiamo che i nostri cervelli debbano rimanere in Italia e affermarsi qui. I nostri talenti sono veramente ovunque e devono poter dimostrare le loro capacità professionali qui in Italia”.

E’ una storia a lieto fine e un grande exploit per l’Italia nel settore della didattica spaziale. Quella della “Zero Robotics “è una competizione che consiste nella sfida tra squadre di studenti nella programmazione degli SPHERES, piccoli satelliti sferici ospitati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e che, quest’anno, ha visto in gara quasi 200 team di tutte le scuole del mondo, dall’Australia alla Germania, dalla Russia agli Stati Uniti; avrà nella fase finale ben sette team italiani come alliance-leader delle quattordici squadre finaliste.