Singolare protesta ieri alla piscina comunale di Scampia con accappatoi, infradito e salvagenti. Protagonisti i ragazzi disabili dell’associazione “Tutti a scuola” che hanno voluto così manifestare il loro disappunto, in seguito alla brutta esperienza vissuta all’interno della piscina Galante nel quartiere nord est della città. Erano in acqua, durante le loro attività di riabilitazione quotidiana nell’impianto, quando gli operatori del comune hanno iniziato a smontare, rubinetti e docce. Una azione, messa in atto all’improvviso e senza attendere il termine delle attività.

“La questione è molto semplice: non abbiamo la piscina – spiega Toni Nocchetti, presidente di Tutti a scuola onlus – Ieri, mentre erano in acqua nel Rione Scampia per la riabilitazione, i ragazzi hanno visto entrare nella struttura tecnici del Comune che hanno smontato tutto: docce, tubi, armadietti, asciugacapelli. Tutto. Il motivo – ha spiegato Nocchettiè l’impossibilità da parte del gestore di poter continuare a corrispondere al Comune il canone; l’ente locale, da parte sua, rileva che gli anni arretrati sono ormai più di 4. In ogni caso a pagarne le conseguenze, rileva ‘Tutti a Scuola’, sono i ragazzi. E non è la prima piscina “perduta”, ma è la terza dal Natale scorso. Ci autofinanziamo, non chiediamo soldi, ma uno spazio acqua”.