GRANITE E……PANNELLI ,  CUCINA CASALINGA E……CAPPELLI ! I DIVERTENTI CONSIGLI E GLI STRANI SOGNI DI UNA CLIENTE, PIOVUTA DAL CIELO, CHE CERCA DISPERATAMENTE DI ESSERMI AMICA

 MAGGIO DI TRE ANNI FA

Al termine della mattinata lavorativa stavo tranquillamente organizzandomi per chiudere il negozio quando, una cliente che non vedevo da alcuni mesi, è entrata per salutarmi . Una persona giovane, impiegata in un importante ufficio del centro città, che si rivolge a me affabilmente : “Come state, signora? Eh, sono brutti tempi per i negozi!”.  Alla mia paziente risposta : “Si va avanti come meglio si può, in attesa di tempi migliori”, mi guarda preoccupata e, sistemando gli occhiali da miope che le erano scivolati giù per il naso, esclama: “Non vi preoccupate! Vi voglio bene ed ho la soluzione a tutti i vostri problemi! I vostri cappelli sono belli e di ottima qualità. D’inverno si vendono ma, da aprile in poi, che fate qui? Avete visto quanti negozi hanno chiuso per il Corso? Solo i ristoranti, le pizzerie, i bar vanno avanti e sono sempre affollati. Allora, voi dovete organizzarvi come vi consiglio io; statemi a sentire e non ve ne pentirete! Dovete mettere dei pannelli! Bianchi o colorati, come piace a voi. Ad aprile coprite tutto con i pannelli in modo che i cappelli non si debbano vedere, tanto chi li compra? Ne lasciate solo qualcuno ,sparso qua e là, giusto per fare scena e voi vi mettete a preparare le granite e quelle sì che le venderete. Le granite allo Strega. Sono buone e non le fa nessuno, non ci hanno ancora pensato! Così, passano i turisti e si fermano a comprarle, passa la gente, le vede, entra e se le prende e poi le mangia passeggiando e, intanto, voi guadagnerete bene. I pannelli, avete capito? E le granite! Allo Strega. Poi, a settembre, togliete i pannelli e ricompaiono i cappelli e ricominciate a venderli fino ad aprile quando torneranno i pannelli e le granite allo Strega. Oppure, posso darvi un’altra bella idea. Sapete cosa sta andando bene a Roma? Come si chiamano? Ah, quelli che cucinano in casa!”.  “Gli home-restaurants” azzardo io e lei : “Siii! Proprio quelli! Voi, sempre ad aprile, chiudete il negozio e vi ritirate a casa vostra. Là vi mettete a cucinare, ma non pranzi speciali : quello che cucinate normalmente per voi ogni giorno. Nel frattempo vi fate creare un sito internet che vi fa pubblicità; la gente lo viene a sapere e dovete vedere quante persone vorranno venire a mangiare a casa vostra! Voi cucinate e loro mangiano e spendono. I turisti verranno da fuori, direttamente fino a casa vostra! Statemi a sentire che vi troverete bene. I cappelli non si vendono, non sono necessari; le granite o quello che cucinate a casa vostra andra’ bene e le persone faranno la fila. Ve lo dico perché veramente vi voglio bene e mi dispiace che state qui senza fare niente. E’ un peccato! Come passate il tempo? Ora me ne devo andare ma voi pensate a quello che vi ho detto: le granite ed i pannelli oppure il pranzo di casa vostra! Vi raccomando! Arrivederci”. Fa qualche passo per andare via, ritorna e ripete: ”Le granite! Allo Strega! I pannelli! Oppure quello che mangiate voi. Ricordatelo bene!”.

Può darsi che la signorina avesse ragione (ognuno ha le sue idee) ma credo che il mio volto, mentre ascoltavo i suoi ragionamenti convinti, sicuramente stesse esprimendo tutta la meraviglia e lo sconcerto provocato da esortazioni così impreviste ed accorate. Pensierosa ho chiuso il negozio e mi sono avviata dalla parrucchiera con cui avevo un appuntamento. Camminavo per la strada pensando allo stupore dei miei clienti se si fossero venuti a trovare, all’improvviso, davanti ad una nuova insegna: “Graniteria” invece di “Cappelleria” o ai passanti davanti allo storico portone del palazzo in cui abito che avrebbero letto il cartello : “Da Graziella, ottima cucina di casa. Prezzi modici!”. E, ammesso e non concesso, chi avrebbe mai avuto il coraggio di compiere una simile “carognata” nei confronti dei miei amici Doriana e Diego che hanno il loro bel locale a pochi passi dal mio negozio o di Carlo e Sonia della pizzeria adiacente a casa mia? Dopo, dove avrei messo la faccia di traditrice senza rispetto per il lavoro degli amici? Intanto, davanti ai miei occhi sfilavano coppe di granite (allo Strega), pannelli multicolori, piatti di cappelletti al sugo, mozzarella alla caprese e, quasi quasi, mi sembrava di sentire l’acquolina in bocca. Sono entrata in crisi. Sarà stato per l’orario ma che avesse avuto ragione la cliente? Meglio una rinfrescante granita (allo Strega) o lo stomaco ben sistemato con un gustoso pranzetto casalingo? O, forse, meglio un delizioso cappello a falda larga per ripararmi dagli ormai cocenti raggi del sole? Quello che è sicuro è che i miei clienti sono tutti straordinari e, almeno, riescono a portarmi, se non lauti guadagni, tanto buonumore.  Credo proprio che la prossima volta che sarò al negozio, dovrò telefonare agli amici del locale vicino ed ordinerò una bella granita (allo Strega!) da mangiare allegramente e con gusto insieme a chi si presenterà per fare spese!

NOVEMBRE

La giovane, simpatica cliente diventata ormai amica, a fine mattinata si ferma al negozio ed inizia a chiacchierare; va via per sbrigare alcune commissioni, poi ritorna lasciando una pesante busta della spesa ed esce nuovamente per far ritorno dopo un quarto d’ora. Parliamo piacevolmente di diverse cose fino a quando decide che è ora di andarsene ma vedo che aspetta pensierosa; qualcosa sembra trattenerla. E, infatti, “Signora! – esclama timorosa ed esitante – Devo dirvi una cosa!”. “Che cosa?- domando incuriosita e lei, guardandomi ansiosamente, risponde lasciando uscire le parole di corsa, quasi volesse togliersi un pensiero al più presto. “Signora, vi ho sognato!”  Oh, Dio! Un incubo! Adesso la clientela si mette pure a pensare inconsciamente a me durante la notte. Non è possibile! Non vogliono lasciarmi mai? A volte mi inseguono per strada durante le mie camminate, per procedere insieme; sembrano volermi controllare in ogni cosa ,non so se per la loro o per la mia sicurezza, si preoccupano per me ed ora anche questo? Ridendo di cuore, le dico : “Addirittura! Proprio me dovevate sognare? Non avevate niente di meglio a cui pensare? Ora, però, avete stuzzicato la mia curiosità e dovete raccontarmi tutto!” E lei : “ Ho sognato che passavo di qui ed entravo nel negozio per salutarvi. Mentre parlavamo, così come facciamo sempre, ho sentito un rumore, ho visto un’ombra e vi ho detto :”Ma non siete sola! Chi c’è con voi?”. Da dietro il bancone, improvvisamente è sbucato un uomo alto, robusto, con il cappello in testa ed ha esclamato “Sono qui perché sto cercando di aiutare a sistemare tutto!”. Avete visto? – ho detto rivolta a voi – Avevo ragione, non siete sola. Chi è questo signore? Perché non me lo presentate? E voi avete risposto : “No, non posso. Non posso presentarvelo perché è morto. Era mio padre.” . A questo punto, terrorizzata, tremando per la paura, sono scappata via”. Attimi di sgomento per me nell’ascoltarla ma poi, per sdrammatizzare la situazione e soprattutto vedendo che, mentre me lo stava raccontando, provava ancora una certa paura e si guardava attorno come se avesse voluto accertarsi che non vi fossero altre presenze, sono scoppiata a ridere e, rassicurandola, le ho detto :”Non ci pensate! Nessuna paura! Credo ai sogni e, sicuramente, tramite il vostro, mio padre ha voluto avvisarmi che è venuto qui per cercare di aiutarmi in qualcosa che riguarda il lavoro”.          Fissandomi stupefatta ma più serena, ha esclamato :”Sì, deve essere proprio così. Vostro padre vi sta vicino e vuole aiutarvi. Ma perché era nei miei sogni? Io non l’ho mai conosciuto!”

Mamma mia! E va bene che ormai sono abituata a tutto e non mi sorprendo più per tutte le cose strane che continuamente accadono, ma, benedetti voi che cercate di fare qualcosa per me dall’Aldilà! Lo so che vi date da fare e siete animati dalle migliori intenzioni, vi ringrazio tanto per l’interessamento ai miei problemi terreni però, non mi spaventate la clientela, per favore! Non fatela scappare via a gambe levate! Non è proprio il momento adatto, credetemi! Non vorrei che’ jate p’aiutà e scarrupat’ tutt’!

2019

Per la cronaca : la giovane cliente a cui mi sono affezionata perchè potrebbe essere la figlia che non ho avuto, ormai quasi ogni giorno viene a trovarmi. Spalanca la porta a vetri per entrare e il suo saluto è il mio nome gridato ad alta voce con voce preoccupata : “Maria Grazia!”  come se, chissà cosa di grave può essere accaduto dall’ultima volta che ci siamo viste e, mentre si accomoda su di uno sgabello ed estrae il tablet dalla sua borsa, fa sempre seguire la stessa domanda : “Allora? Come va? Hai venduto qualcosa?”. Rifiuta, inspiegabilmente di chiamarmi Graziella come fanno tutti e il negozio è diventato per lei la seconda sede di lavoro, una succursale del suo ufficio. Vi sbriga pratiche, prende appuntamenti e, nello stesso tempo, cerca volenterosamente di rendersi utile aiutandomi con i clienti che si presentano a comprare qualcosa e dispensando i suoi consigli, a volte strampalati ed altre volte giusti, a destra e a manca. Abitava con i genitori in un paese della provincia ma, da un po’, si è trasferita qui in città dove ha preso in fitto un appartamento in centro. Ogni volta che va via dal negozio, pur sapendo che presto ritornerà, dopo una lunga ed affannosa ricerca del telefonino che perde continuamente, stringendo fortemente la sua borsa da lavoro in una mano e guardandomi con estrema attenzione attraverso gli occhiali che cercano di correggere la miopia, con espressione terribilmente seria inevitabilmente esclama :”E allora, come restiamo d’accordo? Quando ci vediamo, noi due?” e sembra stia per prendere importanti accordi e difficili decisioni prima di  partire per un lungo viaggio anche se casa sua dista solo pochi minuti a piedi dal negozio. E non va via fino a quando non la riassicuro dicendo : “ Non preoccuparti, ci vedremo quando vorrai, tanto lo sai che sono sempre qui!”. Con le sue trovate, è una fonte inesauribile di divertimento e sorprese piovuta dal cielo. Se non ci fosse, bisognerebbe proprio inventarla!

Negozio, porto d’approdo per tanti straordinari, incredibili personaggi !

GRAZIELLA (MARIA GRAZIA) BERGANTINO

Nata a Benevento il 15 dicembre 1954. Dopo aver conseguito la Maturità Classica , si è laureata in Scienze Turistiche. Titolare della storica Cappelleria Bergantino, negozio di famiglia le cui origini, su testi di Storia della città di Benevento, risalgono al 1848.

Ha frequentato tre corsi di Lingua Araba classica organizzati dalla Caritas diocesana di Benevento per il “Progetto Al- Arabiyya” ottenendo, con esami finali, tre attestati di conoscenza della lingua araba parlata e scritta.

Conoscenza della Lingua tedesca appresa frequentando il Goethe Institut di Napoli per due anni.

Conoscenza della Lingua Inglese.

Fa parte dell’associazione culturale Dante Alighieri, sede di Benevento ,di cui è socia benemerita e dell’Associazione culturale Verehia.

Ha pubblicato articoli vari su giornali locali. Ha ottenuto diplomi di merito e targhe premio per la partecipazione a Concorsi letterari nazionali ed internazionali con racconti e poesie.

Tra i numerosi premi conseguiti:

Seconda classificata al Concorso Nazionale Bognanco Terme 2017 con il racconto :” L’antica fontana e la bella Dormiente del Sannio”

Terza classificata al 24° Concorso internazionale “Amico Rom” 2017, a Castelfrentano ( Chieti) con il racconto :”Madalina, piccola, grande amica Rom”

Prima classificata al 57° Premio Nazionale Paestum 2018 con il racconto :”Estati lontane”

Seconda classificata al Premio Internazionale “Poesia dell’anno 2018” a Quartu Sant’Elena (Cagliari) ,con la poesia :”Nell’uliveto”.

Quarta classificata al XXIX Concorso nazionale “L’Ecologia e l’ambiente” a Fisciano ,nel 2018, con la poesia :”Fiore di donna”

Seconda classificata al 3° Concorso nazionale “ Padre Pio, santo del nostro tempo” nel 2018 a Salerno con il racconto :”Uno zio veramente speciale”

Prima classificata per la Narrativa alla VI Edizione del Premio internazionale Iside 2018, a benevento, con il racconto :”Primavera nell’aria, primavera nel cuore”.

Nel mese di luglio 2018, ha pubblicato una silloge di Poesie dal titolo : “Nello scrigno dell’anima