Le vite degli altri, scritte da ascoltatori appassionati di scrittura e rievocate dalla voce di moderni aedi, raccontano i giorni dell’attesa nel tempo sospeso che abbiamo conosciuto un po’ tutti grazie alla quarantena. La scoperta della bellezza nascosta nel microcosmo casalingo trova espressione nel “Le vostre storie, la nostra voce“. Si da vita al vissuto di individui che, dall’inizio dell’epidemia, hanno iniziato a riempire gli spazi di notiziari nazionali e non solo, per trasformare in schegge di memoria collettiva i freddi numeri che rimpinguano le categorie dei “deceduti”, dei “reclusi” e dei “nuovi eroi”, in cui siamo costretti per decreto e per spirito di civiltà, più che di sopravvivenza. Da quanto la costrizione segrega le volontà individuali non è facile da indagare. Bisognerebbe ragionare e risalire al momento in cui la tecnologia avrebbe potuto dare forza alle potenzialità inespresse da una parola, che fatica a sprigionare la propria energia vitale. Il declino della scrittura, sacra e profana, può trarre giovamento dalla condivisione di esperienze che, nella testimonianza di vita, genera calore in chi ascolta e sente meno opprimente il peso della solitudine. Con l’augurio che il silenzio dell’attesa abbia aiutato tutti noi a capire meglio se stessi, per ridare un significato a ciò che prima sembrava privo di senso.

Il lancio del sopra citato progetto di Officinae Efesti avviene con il video “I racconti del balcone“, realizzato da Kinetta, associazione che si occupa di cultura cinematografica e che gestisce lo spazio Labus a Benevento. Si tratta di due format che realizzano un unico grande racconto di immagini e parole, fruibile sui profili social delle due organizzazioni e su Spreaker. L’intento dichiarato è quello di creare una radio dedicata al racconto di esistenze nascoste tra le mura domestiche ma libere di esprimersi nonostante l’anomalia della situazione. I podcast e i video racconti sono fruibili dal 25 aprile. Un modo alternativo per festeggiare l’anniversario della Liberazione. E’ possibile proporre la propria storia, inviando un testo scritto o un audio che non superi i tre minuti, all’indirizzo delle Officinae presidenza@efesti.org oppure a quello di Stefania Piccolo, ideatrice e curatrice del format stefaniapiccolo2014@gmail.com.

Ph. credit Martina Esposito