I colori del tricolore, accesi ieri, continueranno a illuminare, per tutta la giornata di oggi, la facciata dell’edificio che, al civico nove della Riviera di Chiaia, ospita l’Ordine dei Medici.

Qui, nella Giornata Nazionale dedicata soprattutto agli operatori sanitari scomparsi a causa del virus e nelle ore in cui la Federazione nazionale registrava un’altra vittima, che faceva salire a 324 il numero dei medici deceduti in Italia dall’inizio della pandemia, è stato affisso un disegno di Luca Carnevale in ricordo dei colleghi uccisi dal Covid-19. Nell’opera dello street artist è raffigurato un uomo in camice bianco e con ampie ali d’angelo. Dalla nuvola, sulla quale si trova, quel medico si china per porgere una lastra, con sopra impressi dei polmone neri, a un collega che ha il volto coperto da una maschierina e il corpo chiuso in una tuta monouso. Una didascalia spiega la raffigurazione: “Quando si diventa medici, lo si è per sempre…“. Il motivo della scelta dell’opera è stato esplicitato durante l’incontro commemorativo tenutosi ieri presso l’Ordine: rappresenta una continuità operativa fatta di condivisione delle esperienze, essenziali per comprendere la natura del virus e per sconfiggerlo, di paziente in paziente. Per aver onorato il giuramento d’Ippocrate fino all’estremo sacrificio di sè, ieri Silvestro Scotti, presidente del ramo campano dell’Ordine, ha consegnato una medaglia d’oro alle famiglie dei medici morti di Covid. Dagli organi di rappresentanza delle varie professioni sanitarie e del sociale è stato rivolto un appello a istituzioni e cittadini, affinchè ci si impegni tutti nella buona riuscita della campagna di vaccinazione e dell’assistenza territoriale.

Si segnala che, oltre alla partecipazione in diretta streaming, in alcune sedi degli Ordini provinciali si sono tenute altre commemorazioni: a Benevento, è stata letta una parte della “Lettera di un Medico” di Gaetano Beatrice, pneumologo del San Pio. A Salerno, si è optato per una cerimonia arricchita dalle testimonianze di autorità civili, religiose e militari, affiancate da esponenti del mondo del volontariato. A Caserta, è stata illuminata la sede dell’ordine locale, che ha scoperto una targa commemorativa.

Di seguito, si ricordano i trentaquattro medici campani morti nell’esercizio della loro professione: Antonio Amente, Gaetano Autore, Giuseppe Ascione, Mario Avano, Guido Battagliese, Massimo Borghese, Antonio Buonomo, Daniele Cagnacci, Antonio Casillo, Ernesto Celentano, Vincenzo Comune, Tommaso Cuomo, Raffaele De Iasio, Giulio De Luca, Paola De Masi, Mario Della Calce, Giuseppe Di Mauro, Pasquale Fiorillo, Maurizio Galderisi, Mario Claudio Maiocca, Luigi Manfredi, Angelo Mascolo, Domenico Pacilio, Salvatore Paoletta, Luigi Pappalardo, Raffaele Pempinello, Mirco Ragazzon, Cosimo Russo, Ermenegildo Santangelo, Giuseppe Sessa, Stefano Simpatico,
Carmine Sommese, Giovanni Battista Tommasino, Francesco Vista.