Lentamente, Napoli sembra tornare a se stessa. Ogni tassello ritrova il suo posto traballante in quella tensione dialettica tra una decadenza ineluttabile e una rinascita che sembra essere vicina, ma mai a tal punto da poterla toccare. Tra sacro e profano, Napoli riapre gli antri d’accesso alle sue anime pagane e forse poco conosciute: il Museo del Tesoro di San Gennaro e il Museo Civico Filangieri, che accoglieranno nuovamente visitatori dal 13 giugno prossimi. A capo di entrambi il Direttore Paolo Jorio, intervistato da Raffaele Cofano in diretta facebook per Napoliflash24.

Prima di tutto la sicurezza, come l’emergenza sanitaria ha imposto percorsi separati, biglietteria online, rigido distanziamento fisico. Osservati i protocolli, si possono affondare i sensi in questi due tesori napoletani, dei quali Jorio snocciola aneddoti e fatti storici che hanno contribuito, soprattutto nel caso di Faccia gialla, e farne riverberare il culto nei secoli. Un episodio che in pochi conoscono infatti, riguarda le ossa di San Gennaro: era il 1449 quando queste furono ritrovate nell’abbazia di Montevergine. I monaci che le custodivano però, erano restii a restituirle; il cardinale Carafa – uomo dal carattere imponente – si recò con un drappello armato, facendo giurare i sacerdoti sulla bibbia che quelle fossero realmente le spoglie del santo. Fu così che riuscì a riportarle a Napoli – “queste ossa hanno avuto una vita, seppur nella morte, molto differente da quella di testa e sangue” racconta Jorio.

Accanto alla Napoli spirituale, ossessionata dal miracolo del santo patrono, si erge quella intellettuale, fautrice di un suo proprio illuminismo a cavallo tra 600′ e 700′; così come quella successiva all’unità d’Italia – “depredata e vessata” dice Jorio – che però vede sopravvivere alcune di quelle menti illuminate, tra le quali Filangieri junior. Questi, alla fine dell’800 in pieno sviluppo industriale, comprende che l’arte napoletana è unica al mondo; l’obiettivo è accelerarne il passo e renderla un’eccellenza. Dunque nella Napoli sventrata della Serao nasce quel Museo Civico che diverrà uno dei più famosi d’Europa.

Stasera parliamo dei nostri gioielli: il Museo del Tesoro di San Gennaro e il Museo Civico Gaetano Filangieri, con il direttore Paolo Jorio.

Napoliflash24 presenta l'appuntamento sulla nostra pagina Facebook, per parlare con un ospite ogni sera diverso e confrontarci su tematiche che riguardano Napoli e la Campania. Stasera parliamo dei nostri gioielli: il Museo del Tesoro di San Gennaro e il Museo Civico Gaetano Filangieri, con il direttore Paolo Jorio, intervistato da Raffaele Cofano.

Gepostet von Napoliflash24 am Montag, 1. Juni 2020