Dopo la visita organizzata a questo gioiellino, dedicata ai ritrovamenti archeologici appartenenti alla zona suburbana pompeiana di Oplontis, comprendendo la villa d’otium chiamata di “Poppea“, la tentazione è stata grandissima a “venirvi a chiacchierar” di giardini romani… origine e archetipo di tutto quello che poi è seguito, fino ai nostri amati orti sui terrazzi di casa nostra: il giardino romano, nelle sue molteplici manifestazioni, poteva svolgere funzione di hortus e di sito dedicato allo svago e all’otium, per i latini imprescindibile dalle arti: si leggeva, si conversava, si musicava… in genere circondato da un peristilio, una sorta di porticato attorno al quale si affacciavano tutte le “stanze” della villa. geometricamente ripartito da viali rettilinei e ornato da sedili, statue, vasi, fontane, canali e bacini di acqua.

Giardini dell'Antica Roma
Questi stessi elementi recuperati in età medievale, secondo un’equazione cristologica, sono i medesimi che troviamo nei giardini barocchi e rinascimentali esaltati per l’aspetto architettonico e svuotati dai simboli misterici: tanto per intenderci la Reggia di Caserta. Ma torniamo all’essenzialità ed al raccoglimento di questi antichissimi giardini: tra la fine dell’età Repubblicana e i primi decenni dell’Impero il giardino diviene, appunto il luogo delle ricche Residenze private del Patriziato romano, destinato alla coltivazione di ortaggi e piante utili, medicinali, tintoire e quant’altro diventa viridarium con piante ornamentali,arredi scultorei, fontane zampillanti, anch’esso ha una funzione sacra dedicato al rito prima di Priapo, Dio della fecondità, verrà poi sostituito da Dioniso più o meno con la stessa funzione, ricordiamoci che i romani nulla hanno inventato ma mutuato tutto, dall’ingegneria all’architettura, per passare attraverso le arti dalla magnificenza e dal genio degli antichi Greci… sì proprio così gli italiani sono nati astuti….:) , così anche i loro giardini facevano il verso ai boschi sacri e ameni delle Sibille… perfino il carattere filosofico-letterario fu ereditato da loro: le scuole peripatetiche (in greco antico vuol dire “passeggiare”) portarono la filosofia all’esterno, e si tenevano le lezioni in questi giardini-scuole , dove il filosofo passeggiava e insegnava, e gli allievi a seguito ad ascoltare….

Giardini dell'Antica Roma

Bene tutto questo perché ve lo racconto? Perché vivere circondati dal bello, a cominciare dalle proprie case, dove la compagnia degli aromi, dei colori, del pensiero aiuta a vivere meglio, “loro” lo avevano già capito, che nessuno si salva da solo, ma con qualche espediente… ed allora… allora “La bellezza ci salverà“.

Edwige Mormile
la vostra psico-terra-peuta 🙂